Tranquilla ce n'è. Dipende poi ovviamente da cosa intendi... In quei campi di cui parli certamente, così come anche in campo preistorico, solitamente per quei periodi precedenti il neolitico. A volte magari risultano, per formazione, un poco "grezzi" a livello teorico-storiografico, ma partecipano comunque al dibattito teorico e metodologico sulla disciplina (e quindi alla sua crescita), proprio portando la loro visione magari più "pragmatica" (che a volte con gli eccessi di teoria male non fa), e parteggiando generalmente per una particolare "scientificità" della disciplina (anche se troppo spesso considerano con leggerezza il problema di cosa sia "scienza", senza contare che parlare di scienza in archeometria è una cosa, parlarne in archeologia tout-court, e in particolare per l'archeologia storica è un'altra...). In Italia purtroppo (anche se a volte per fortuna) la forte presa dell'idealismo crociano ha fatto guardare sempre con sospetto al rapporto tra scienze naturali e archeologia, per cui... però col tempo le cose almeno in parte sono cambiate, e soprattutto per quei periodi precedenti la cosiddetta archeologia storica, dove rimangono solo i resti materiali, la funzione svolta dalle scienze naturali è indispensabile. Per non parlare dei periodi più tradizionalmente di competenza della paleontologia...
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