Orivieto
Le due domande sono state messe assieme; prima rispondo a Tanchvilus: se Orvi-v(i)etus significa 'città vecchia', vuol dire che era da sempre vecchia, oppure ricostruita, quindi esisteva una prima città, rimasta vecchia, con il nome contratto, ma sempre vecchia; comunque si giri, è un'analisi improponibile, e un confronto arbitrario, che non condivido; che bisogno avevano di andare laggiù a chiamarla Velsna? La loro città poteva chiamarsi solo *ARwieta/ *AR-a-wie-ta, in etrusco. Bolsena, invece, viene ricordata come 'Volsinia nuova', perché il suo nome concordava con quello vecchio; Velzna/ Orvieto foneticamente è impossibile; ma poi quei massi...Perché sono andati a portarli giù e non se li sono tenuto in cima al colle? Tanta fatica, per poi rimanersene a ricordare che abitavano su una città vecchia! Quelle stavano lì dalla costruzione della città etrusca.
Quanto alle opinioni, sono sempre molte, ciò significa che non possono essere vere, tra le tante, o nessuna è vera, o solo una può esserlo.
A Bolsena non credo che esista qualcuno interessato, almeno io non ne conosco; solo una famiglia, incontrata durante un viaggio, mi mostrò interesse fornedomi qualche notizia, ma poi finì come tutte le cose che nascono da conoscenze momentanee.
Quanto a lei, mi pare sulla buona strada; ho un disegno su una parte delle mura trascritte; potrebbe studiarle, riprodurne le lettere, fotografarle; andare a vedere; se glielo permettessero, potrebbe andare a osservare le fondamenta degli edifici sull'isola Bisentina, capire a che epoca potrebbero risalire, specie i luoghi delle carceri, se per caso ne fosse rimasta traccia.....
Mi hanno invitato per sabato prossimo alla presentazione di un libro sugli Etruschi lì a Monte Fiascone, ma non posso andarci.
Rispondo alla richiesta su BOLOGNA: bisogna sapere, mi ripeto, che gli Etruschi non pronunciavano né la B, né la O; quindi Bologna non avrebbero potuto dirla, deve necessariamente aver subito variazioni; se deriva, come tutti concordano, da *FEL-s-na/ FEL-si-nja, ne è chiaro lo sviluppo fonetico medioevale: *FEL-e-s-nja > *FEL-e-n-nja > *FOL-o-n-nja > *BON-o-n-nja/ > BON-o-(n)-nja/ BOL-o-(n)-gna, tenendo presente che la gn intepreta male questo suono di N, perché non è GHN, o GIN, ma ne trascrive uno nuovo, diverso, che gli spagnoli lo rappresentano meglio con una n. Si tratta di assimilazioni E/O > O/O, L/N > N/N...
Mi auguro di aver risposto con sufficiente chiarezza.
Grazie dell'attenzione e cordiali saluti.
Angelo Di Mario
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