Stavolta mi trovo a difendere Ake. In primo luogo Ake ha chiaramente detto che non ho ha nulla contro i disabili in sé, quanto nel loro errato utilizzo in questa situazione!
E qui mi trovo d'accordo con Ake... In un servizio al pubblico si necessita di una persona che sia in grado di interagire. Mettere un sordomuto in un posto come quello significa che non si è voluto proprio trovargli una collocazione più adeguata: la scarsa considerazione nella disabilità l'hanno avuta gli amministratori pubblici.
Stessa scarsa attenzione che dimostrano nel rendere ancora peggiore un servizio culturale al pubblico, dimostrato non solo dalla difficoltà alla biglietteria, ma da tutto il resto, come racconta Ake.
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