Mia moglie è epilettica e il suo problema le crea inevitabili problemi lavorativi. Io ho fatto per anni volontariato in strutture per portatori di handicap e vi assicuro senza forme di pietismo o emarginazione.
Vi assicuro che ben comprendo i problemi psicologici e sociali legati a possibili problemi di emarginazione: si tratta di persone normalissime sotto ogni aspetto (grado di intelligenza, sensibilità, volontà di fare e ogni altro pregio e difetto) ma non possiamo nasconderci dietro un dito.
Non possiamo chiedere ad un tetrapleggico di fare il chirurgo, ad un cieco di fare il vigile urbano e, a mio credo fondato parere, ad un sordomuto di stare in biglietteria.
E' costringendolo a fare cose per in cui troverà comunque difficoltà che si finisce per sottolineare la sua menomazione.
Un sordomuto mi sembra inadeguato in una biglietteria di un'area archeologica, perché troverà difficoltà a rispondere a comunissime domande di questo tipo:
- A che ora chiudete?
- C'è uno sconto per comitive? Quante persone?
- I bambini pagano? Fino a che età c'è la riduzione?
- C'è una guida o un cicerone?
- Avete un depliant?
- Ci sono posti per mangiare qui in zona?
- Quanto tempo ci vuole per vedere tutto?
- Dov'è il pronto soccorso?
- Posso pagare col bancomat? Carta di credito?
E diecimila altre domande di questo e altro tipo (se poi si va sullo specifico archeologico, vista la mancanza di materiale esplicativo, come narrato da Ake...). Certo a molte si può ovviare con dei cartelli ma se il fruitore fosse miope o uno straniero o semplicemente si perdesse tra la selva di cartellini??? A me sembra che gli amministratori locali abbiano semplicemente parcheggiato il sordomuto in questione in un impiego che ritengono di nessun interesse produttivo, turistico e culturale.
Naturalmente, Ivan, sei liberissimo di "oscurare" qualsiasi topic credi sia offensivo nei confronti di un singolo o di una categoria.
Semplicemente mi è sembrato che Ake (come il sottoscritto) non avesse voluto offendere né emarginare nessuno, ma abbia, sempre come il sottoscritto) sottolineare pragmaticamente, un problema di cattiva gestione amministrativa.
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