Arwieta
Gli Etruschi vanno considerati autoctoni, gente del luogo; quando sono arrivati i Tirseni/ Tirreni e i Velsini/ Vilsini, con la loro civiltà anatolica, hanno sopraffatto questi cavernicoli locali, e qua e là nuclei di civiltà svariate; ed hanno costruito le loro cittadelle, che a quei tempi non superavano le poche migliaia; Troia si pensa che contenesse quattromila abitanti; quindi si tratta di...paesi, rispetto al concetto che abbiamo di città. Quegli Anatolici portarono con loro una elevata cultura, vissuta e praticata nell'Asia Minore; ciò significa che possedevano svariati strumenti avanzati, rispetto agli Etruschi, di cui presero il nome; allo stesso modo che gli Achei e i loro alleati, con tutti quei gruppi greci chiamati in vari modi, i quali tutti, non si dissero Achei, Dori, Etei...ma Ellenici, cioè assunsero il nome della città di Ilio conquistata; se bada bene al nome, si accorgerà che di greco non c'è che la metà: *FEL-e-s+PO-n-tos 'di VEL+ PO/ acqua > mare = Mare del Sole'', ecco cos'è l'EL(l)es-ponto, ed ELlenico voleva indicare una qualità *FELessa > *FELenna 'di *FEL/ VEL'; era il mare davanti ad ILio; come dire che non dobbiamo meravigliarci del fatto che i Tirseni/ Velsini si dovessero indicare come Etruschi; in effetti avevano conquistato il loro territorio, e tutti gli altri italici li identificarono con il vecchio nome di *ETurussi > *ETuruski...
Ma torniamo ad *Arwieta; se non esiteva la O, come dovevano chiamarla? Ma in Oriente c'erano città simili: *ARassa > ARinna, ARnna, ARatta, specie questa, insieme alla città di Susa, fu sottoposta alle angherie dei Sumeri, che ne pretesero opere, lapislazzuli, templi, ne distrussero infine la civiltà, molto superiore alla loro, indicando che gli Europei gli cedettero le loro capacità culturali, persino la scrittura su tavolette, scopiazzata dai Sumeri su molliche di creta; dobbiamo tener presente anche il regno di Arzawa (varianze compatibili: *arezawa, *aretawa, *artawa...); per la geografia occorre ricordare anche i paesi di Lukka!
Quando gli Anatolici vennero da noi, come qualunque emigrante, portarono con loro divinità, usi e costusi, abilità costruttorie e artistiche...si pensi alla religione, alle loro pratiche schiettamente caldee!
Quindi è chiaro che dettero qualche nome ai loro paesi, diciamo.
E non è vero che, abbattuta una città, questa non veniva ricostruita sul posto; Roma, ad esempio, nei tempi gloriosi poteva vantare oltre un milione di abitanti; subì decine di devastazioni; ad un tratto ne raggiunse appena 25mila. Che avranno fatto i Velsini: sotto assedio, molti di notte se la saranno data a gambe; dei rimasti qualcuno sarà sfuggito alla decapitazione. I vincitori bruciarono subito la totalità della catapecchie che circondavano l'acropoli, le poche case dei benestanti; poi sfasciarono qualunque cosa; abbatterono parte delle mura; ma non tutto...se qualcosa ancora possiamo vederla.
Con il tempo, poco a poco la gente riprese possesso delle macerie; ricostruì capanne, abitacoli e case; ed ecco la 'Nuova Velsinia'; che non poteva essere Orvieto, avrebbe dovuto cambiarsi il nome, senza ragione.
Grazie dell'attenzione e cordiali saluti.
Angelo Di Mario
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