Le capacità cognitive-simboliche, in H. sapiens sono comunque più antiche risalendo le prime tracce di atività estetico-simbolica, in Africa, a oltre 100.000 anni fa. I loro contemporanei europei (H. neanderthalensis) o asiatici (forme recenti di H. erectus) erano ancora legate a tecnologie più arcaiche e non mi risultano esempi di attività simbolica contemporanea a quella africana.
Comunque non intendevo dire che H. sapiens avesse l'esclusiva di processi mentali simbolici e organizzazione sociale, solo che, probabilmente era più avanzata. D'altra parte la sostituzione dei neanderthal da parte dei sapiens è un dato di fatto e quindi una certa superiorità adattiva ci deve essere stata. Visto che neanderthal era morfologicamente decisamente meglio adattato al clima freddo europeo (bassa statura e corporatura massiccia, naso grande) rispetto alla sua controparte di origine africana (longilineo e gracile, con naso sottile), il vantaggio dei sapiens deve essere stato di tipo intellettivo o culturale, senza poter andare oltre nella definizione, allo stato attuale delle ricerche.
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