Le sono grata per avermi reso partecipe di queste sue interessanti conclusioni. Ho letto stamattina (per ora in modo sommario, per mancanza di tempo, ma con l'intenzione di approfondire meglio non appena avrò un po' più di calma), quello che lei ha scritto. Non conosco la persona a cui era indirizzato e perchè, ma quanto Lei asserisce riguardo l'origine etimologica dei nomi di alcune città tra cui Orvieto, mi sembra quanto mai logico e condivisibile, anche se purtroppo io non possiedo la cultura che forse sarebbe necessaria per capire pienamente. Mi chiedo anche se quello che lei asserisce, oltre ad essere estremamente affascinante, sia preso concretamente in considerazione, come meriterebbe, da chi opera in ambito archeologico. Dico questo con un po' di amarezza, dopo aver avuto un colloquio con una persona a Bolsena, che mi ha descritto una situazione deprimente. Da quanto ho potuto capire anche nell'ambiente dell'archeologia ci sarebbero forzature pro o contro una certa tesi, e inspiegabili accondiscendenze. Sono piuttosto demoralizzata.
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