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Vecchio 31-August-2006
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Karl Karl Non in Linea
AI senatus
 
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Ma sai, quando ho "frequentato" io (tra virgolette perchè non credo di aver frequentato neanche la metà dei corsi, anche per via delle iterazioni, in cui non c'era alcun bisogno di frequentare, dato il programma differente), non è che di pratica ci fosse chissà cosa, anzi... L'unica era, se si riusciva, partecipare a qualche scavo diretto dai docenti, ma non sempre era facile, anzi... Per questo dicevo che dipende anche molto dagli atenei, dai prof., ecc. E dipende poi dai tuoi interessi, che ti porteranno a fare un certo piano di studi (anche se non so quale sia il grado di libertà nel nuovo ordinamento). Per quel che riguarda me, per i corsi tipo egittologia e storia del vicino oriente antico, in cui si facevano anche lezioni sulle lingue e scritture (geroglifici, cuneiforme, ittita, ecc.), la frequenza era praticamente obbligatoria. Non che non si potesse fare ugualmente con l'aiuto di una buona grammatica (e difatti ho imparato più grazie a quello che con le lezioni...), però, giusto per... Per altri esami, il corso monografico (nel vecchio ordinamento solitamente un esame corrispondeva a due o più del nuovo, sia come carico di lavoro che come altro, ed era diviso in parte istituzionale e monografica) a volte non aveva molti riferimenti bibliografici, per cui si doveva frequentare. Però spesso era possibile concordare un programma alternativo. Però ripeto, questo è valso per me...
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