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Vecchio 06-October-2006
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Io so di un papiro che però non ha un nome e che è stato scoperto nel museo egizio di Berlino. Si dice che sia autografato da Cleopatra VII durante il suo regno che va dal 51 al 30 a.c. e che si concluse con la dinastia dei Lagidi.
Che proprio di un autografo si tratti sembra abbastanza sicuro. Il papiro in questione contiene l’autorizzazione regale, rivolta a un innominato cittadino romano, a esportare esentasse dall’Egitto fino a diecimila sacchi di grano e a importare fino a cinquemila anfore di vino: un affare, per gli standard dell’epoca, di dimensioni piuttosto cospicue. Il testo, naturalmente, è stato steso da qualche funzionario di corte, ma in calce vi figura, d’altra mano, la chiosa ghenèstho, come a dire “si esegua”. Ora, è fuor di dubbio che la facoltà di apporre quella formula fosse una prerogativa rigidamente regale e visto che il papiro è datato senza possibilità di equivoco a quello che per noi è il 33 a.C., non si può non concludere che quelle poche lettere le ha tracciate la regina in persona.

Premetto che io non sono un'egittologa e solo che sono un'appassionata dell'antico egitto, per cui mi tengo informata e poi a casa ho parecchi libri...
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