Mha, che dire... A spanne mi sembra un po' campata per aria 'sta roba della "memoria genetica". Che l'evoluzione umana abbia lasciato traccie comuni negli aspetti cognitivi e comportamentali, con un comune bagaglio genetico riguardo questi aspetti, è cosa nota e su cui stanno indagando antropologi, biologi evolutivi e neurologi. Il punto è che la cosa riguarda aspetti molto generali e non è assolutamente applicabile a produzioni culturali complesse come la rappresentazione figurativa su pietra.
Le due statue si assomigliano (ma neanche poi tanto, ad occhio) e la cosa credo che andrebbe spiegata come casuale risposta simile a problemi espressivi simili o piuttosto con rapporti culturali e commerciali tra le due diverse aree geografiche o, al limite, come un comune retaggio culturale, nel senso di rapporti di "parentela" culturale.
Comunque ne so troppo poco. Non ho il catalogo della mostra sui Piceni, consigliato da Dceg. Quando capito in biblioteca devo ricordarmi di vedere se trovo il testo e leggermi la parte relativa al confronto tra le due statue...
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