Secondo me l'illutrazione è, ad oggi, uno dei migliori metodi per comunicare con il grande pubblico.
Basta guardare come si è modificato il modo di passare il tempo con l'arrivo del televisore. Solo attraverso la visione di immagini le persone di oggi riescono a provare sentimenti, che possono essere di gioia, di terrore, di scherno o di pianto.
Per l'illustrazione storica, vale lo stesso discorso.
Basti pensare alla calca di persone che, in un museo, si mette a guardare i plastici o le immagini ricostruttive piuttosto che i reperti veri e propri o le fotografie del sito.
E' come se ci fosse un attrazione maggiore, in quanto, in una ricostruzione, prende vita l'immagine stessa che si vuole elaborare. Il reperto, è di natura un oggetto morto, sepolto.. questo per la maggior parte delle persone che si affaccia all'archeologia solo durante visite ai musei o programmi tv.
Il fatto che la ricostruzione possa non "ricostruire" così bene la realtà passata, non interessa. E' questo perciò il caso delle immagini-guida..
Elmo con corna = Vichinghi
Scudo rettangolare = Romani (a volte non si riconoscono gli stessi Romani se appartenenti ad epoche anteriori a quella imperiale)
Maglia di ferro = Guerriero medievale
Elmo montefortino = Romani Repubblicani
ecc....
Queste immagini, anche se non del tutto veritiere, sono ormai impresse nella memoria delle persone.
Per quanto riguarda il tuo caso, direi che, proprio per il fatto che fosse indirizzato a studenti delle scuole medie, ha portato a non ricercare quella scientificità che potrebbe invece accendere la curiosità, spingendo gli stessi ragazzini a capire se provano interesse per il mondo dell'archeologia.
Per questi giovani, i libri di scuola sono gli unici mezzi scientifici a cui ci si può accostare senza trovare paroloni che possono causare solo noia, in quanto incomprensibili. E' raro vedere un ragazzino delle medie che compra una rivista scientifica e nel nostro caso..di archeologia.
I libri scolastici sono perciò quel mezzo che accende la cultura dei ragazzi ma anche, soprattutto in quell'età, la ricerca del futuro, ovvero..il famoso...
"io da grande farò il...", tanto caro ai bambini delle elementari.
So che mi sono dilungato troppo su questo discorso, soprattutto su quello scolastico, ma era per far capire che: sono assolutamente d'accordo che vengano utilizzate illustrazioni per supportare visivamente i testi, ma non sono d'accordo sul fatto che vengano poste immagini che sono rifiutate dalla stessa scienza e che portano solo confusione e nient'altro.
Il grande Angus Mc Bride, il famoso illustratore della casa Osprey, ha visto il suo cammino dopo aver ammirato delle illustrazioni storiche alle elementari, quando era stato messo in castigo..da quel momento faceva sempre arrabbiare i professori per poter essere rimesso in castigo e potersi confrontare con quelle stesse immagini.
In fondo..è come se fosse un metodo scientifico.. ricercare attraverso le passate esperienze di apportare miglioramenti al sapere...
Questo è lo spirito scientifico.
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