Le "scritte oziose" sui laterizi sono un fenomeno rarissimo, quelle note in bibliografia direi che si contano sulle dita di una mano, e il loro carattere di assoluta eccezionalità si evidenzia ancora di più considerando che si tratta di poche unità rispetto ai milioni di laterizi romani che gli archeolgi hanno potuto vedere negli anni.
Altro discorso sono evidentemente i marchi a stampo (attestati solo in alcune epoche ed in alcune aree geografiche, ma in quei particolari contesti poi anche piuttosto diffusi), le notazioni numerali (peraltro a loro volta del tutto infrequenti), i grandi segni non alfabetici e le impronte di piedi umani o di zampe di animali domestici (segni sulla cui formazione casuale non sono proprio sempre del tutto convinto).
Immagini dei pochi e celeberrimi esemplari di laterizi romani con "scritte oziose" sarà difficile caricarle on-line, perché immagino proprio che necessiterebbero le autorizzazioni almeno delle rispettive istituzioni museali.
Personalmente ho qualcosa a stampa, ma non mi azzardo a scansionare e diffondere in violazione del copyright [-( .
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