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Vecchio 31-December-2006
Freddy Freddy Non in Linea
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Rispondo a Claudio con un po'di ritardo dovuto ad una lieve indisposizione "stagionale".
No, purtroppo non ci sono siti in cui trovare foto o disegni delle cosiddette "graphio" o "digito" "scripta". Dovrei avere qualche esempio nei miei archivi e cercherò, se ci riesco, di mettere nel portfolio alcune foto o disegni di scritte su reperti non musealizzati (prop.privata per capirci).
Per quanto riguarda l'intervento di MDD, avrei qualche chiarimento da chiedergli.
Non capisco il termine "scritte oziose", intendi forse, "senza un preciso scopo"?
Anche se sono perfettamente d'accordo sul fatto che, rispetto alla produzione laterizia globale, e qui parlerei di centinaia di milioni di esemplari, i casi di manufatti con scritte sono rarissimi, non direi che i casi pubblicati si contino sulle dita di una mano. E' purtroppo vero che sono spesso relegati in piccoli saggi specialistici, a bassissima tiratura, riviste locali ecc. e che quasi sempre sono mal documentati ed in taluni casi mancano anche le immagini. Questo è dovuto ad una mentalità strana, tutta italiana purtroppo, per cui alcune branche dell' archeologia sono considerate di scarsa o nulla importanza. Questo vale in certa misura anche per i più noti "bolli laterizi" che se pure sono oggetto di maggior interesse, tuttavia sono poco conosciuti anche tra gli "addetti ai lavori". Altra cosa che non capisco è il sesquipedale "padano". Non mi risulta che i sesquipedali , ped. 1 X 1,5 X 1 palm.min. ovvero circa cm. 30 x 45 x 7, avessero dimensioni diverse in diverse aree geografiche, se è cosìti prego di farmelo sapere.
Riguardo al mattone del Museo di Cesena vorrebbe far notare alcuni particolari: Il testo, parte in corsivo minuscolo e parte in maiuscolo è tracciato a stecca. Nel testo originale erano presenti tre o forse quattro nomi ma le righe centrali sono state erase con il polpastrello prima della cottura per motivi che non conosciamo. V.Righini, in "I bolli laterizi romani della regione cispadana"atti del Cong. su "I laterizi di età romana nell' area nordadriatica", Udine 1993., cita la scritta come " espressione encomiastica", io credo invece si trattasse, più semplicemente di una sorta di insegna di bottega, pubblicità ante litteram per capirci. Nel bonos vedrei più un' accenno alla qualità del lavoro dei figuli che un' allusione ad altre loro capacità meno evidenti. Il manufatto è un sesquipedale "manubriato", dotato cioè di un incavo che, come ho già detto in precedenza aveva lo scopo di garantire una migliore presa.
Sono d' accordo con Ivan sul fatto di non utilizzare il forum per le immagini visto che quello delle immagini è un vero e proprio terreno minato. Il copyright è sempre in agguato e questo a discapito, purtroppo della diffusione delle conoscenze. Come siamo retrogradi!
Un' ultima domanda, ho cercato di accedere al portfolio ma i miei dati utente e password non vengono riconosciuti;
è necessaria un' altra registrazione con dati diversi?
Scusate per la lungaggine, cercherò di essere più conciso nei prossimi interventi.
Saluto tutti e un grazie a Ivan che ho fatto tribolare a causa del mio nome utente.
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