
01-January-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Dec 2006
Luogo: Villa Vicentina (UD)
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MDD ti ringrazio per i chiarimenti.
Per il sesquipedale, sapevo delle due misure anche se in effetti di esemplari da 1,5X1,5 p. non ne ho mai visti. Messa così direi che il termine "padano" può essere corretto anche se, personalmente, non lo trovo molto simpatico.
A parte gli scherzi, devo ammettere di aver molto "tirato gli occhi" sulla foto del mattone dei "figulos". Ovviamente, senza avere per le mani l' originale, non si cava il classico ragno dal buco. L' ultima delle righe cancellate potrebbe essere un "non" e per l' altra credo di potervi vedere una C iniziale e forse una A terminale. Non mi piacciono le ipotesi "tirate per i capelli" per cui non voglio
azzardare interpretazioni. Per quanto riguarda i nomina al genitivo ed i figulos bonos, verosimilmente all'accusativo plurale, ( l' -os per il nominativo singolare mi è difficile da inghiottire, anche se non mancano esempi in tal senso), forse potrebbero trovare una spiegazione conoscendo le parti di testo erase.
Altra possibilità è, come è frequentissimo nei bolli laterizi, che il primo genitivo sottointendesse qualcosa come: opus est, figlina, ex figlinis ecc. ed invece nelle ultime due righe, fosse stato omesso o dato per scontato un sunt oppure non sunt.
Tra il pochissimo materiale pubblicato in Internet, vi sono due frammenti di tegola, rinvenuti a San Giorgio di Nogaro (Ud), su cui erano state tracciate due mappe topografiche. Si possono trovare sul sito dell' Associazione "Ad Undecimum" dove è possibile consultare sia la riproduzione fotografica sia alcuni articoli di commento.
http://www.bassafriulana.org/cultura...troduzione.htm
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