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Vecchio 01-January-2007
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. . . Altra possibilità è, come è frequentissimo nei bolli laterizi, che il primo genitivo sottointendesse qualcosa come: opus est, figlina, ex figlinis ecc. ed invece nelle ultime due righe, fosse stato omesso o dato per scontato un sunt oppure non sunt.[/color]
Ri mah. Ancora dico che può essere, ma che "a lume di naso" non mi viene molto da crederci.

A parte che non mi sembra molto ragionevole cercare di integrare una iscrizione effettuata a mano (e probabilmente di tipo "spontaneo") con formularii da marchio di fabbrica, è doveroso osservare che in area romagnola i bolli del tipo opus doliare o ex figlinis non mi sembrano attestati su produzioni locali (ci sono vari lavori del Biordi sui bolli laterizi riminesi, per esempio, che si potrebbero guardare).
Per conto a Coimbra (cito a memoria e potrei sbagliare qualcosa) mi pare proprio di ricordare un altro di questi laterizi con iscrizione "oziosa" che scherzosamente inizia con "ex officina ..." e che sostanzialmente dice qualcosa del tipo "anche per oggi ce l'ho fatta" (diarias rogatas solvi), però sarebbe un confronto francamente ardito.

In ogni caso se bonos fosse un plurale (io continuo a preferire una vocalizzazione in -os di un nominativo singolare, ma è una idea mia), ebbene se fosse un plurale sarebbe un accusativo, caso che con un "sunt" fa alquanto a pugni.
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