Quote:
Freddy
. . . Altra possibilità è, come è frequentissimo nei bolli laterizi, che il primo genitivo sottointendesse qualcosa come: opus est, figlina, ex figlinis ecc. ed invece nelle ultime due righe, fosse stato omesso o dato per scontato un sunt oppure non sunt.[/color]
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Ri mah. Ancora dico che può essere, ma che "a lume di naso" non mi viene molto da crederci.
A parte che non mi sembra molto ragionevole cercare di integrare una iscrizione effettuata a mano (e probabilmente di tipo "spontaneo") con formularii da marchio di fabbrica, è doveroso osservare che in area romagnola i bolli del tipo
opus doliare o
ex figlinis non mi sembrano attestati su produzioni locali (ci sono vari lavori del Biordi sui bolli laterizi riminesi, per esempio, che si potrebbero guardare).
Per conto a Coimbra (cito a memoria e potrei sbagliare qualcosa) mi pare proprio di ricordare un altro di questi laterizi con iscrizione "oziosa" che scherzosamente inizia con "
ex officina ..." e che sostanzialmente dice qualcosa del tipo "anche per oggi ce l'ho fatta" (
diarias rogatas solvi), però sarebbe un confronto francamente ardito.
In ogni caso se
bonos fosse un plurale (io continuo a preferire una vocalizzazione in -os di un nominativo singolare, ma è una idea mia), ebbene se fosse un plurale sarebbe un accusativo, caso che con un
"sunt" fa alquanto a pugni.