Discussione: scienze umanistiche
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Vecchio 16-January-2007
Freddy Freddy Non in Linea
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Simone82 Visualizza Messaggio
Perché le tecniche di scavo sono completamente diverse... Lo scavo preistorico va bene come passatempo, per fare un'esperienza diversa, e acquisire una pazienza che al classico manca... Ma chi scava tutta la vita preistorico e poi in virtù del titolo in Archeologia Classica pensa di andare a scavare in un sito romano, beh... farà solamente un sacco di danni!!!
Sono molto stupito ed anche un pochino indignato!
Simone che scavi hai fatto? Alla faccia del passatempo! Per quanto riguarda la mia esperienza,( ho partecipato a scavi su siti neolitici, bronzo, ferro e di età romana) ti posso dire solo che tutto dipende dal contesto. Vi sono casi in cui più che di passatempo potremmo parlare di frustrazione perchè quello che prometteva di essere un sito interessante poi risulta essere stato sconvolto già in epoca antica e tutto pare decontestualizzato. Altre volte ti imbatti in un pozzetto neolitico in su cui perdi due giorni ed è talmente ricco che setacci ogni centimetro cubo di terra e i viene la voglia perversa di abbattere anche il testimone. Vi sono interventi su siti di epoca romana che talvolta ti fanno sentire solo uno spalatore ed altri in cui avresti bisogno di quattro occhi per non perdere anche il minimo indizio o peggio per non danneggiare lo strato. Ogni scavo, anche il più banale, è un' enorme fonte di dati solo che lo si affronti con intelligenza, pazienza ed intuito. Affrontare lo scavo con la sola speranza di rinvenire il reperto significativo vuol dire non averne capita l'importanza. Dice molto di più una scolina scavata dai contadini come fosso di scarico e sulle cui pareti riesci ad intravedere uno strato con indizi di antropizzazione antica che uno scavo archeologico fatto alla carlona.
Scusami se mi sono permesso di obbiettare ma non credo proprio si possano operare dei distinguo da un punto di vista qualitativo o di merito. Ogni intervento di esplorazione archeologica è un fatto altamente traumatico per il sito e ne comporta la parziale distruzione. Per questo deve essere affrontatato con i medesimi criteri. Potranno cambiare i metodi ma non la sostanza. Non esistono scavi di serie A e di serie B, solo scavi archeologici da affrontare con il massimo rispetto dei metodi e della forma. Il fatto poi che chi ha sempre scavato su siti pre/protostorici possa fare danni su un sito romano o viceversa è un fatto possibile ma abbastanza improbabile anche se volessimo riferirci ad uno studente che abbia alle spalle una solo esperienza in uno dei due contesti. Se così fosse, e non ci credo, sarebbe meglio che questo pensasse seriamente ad un altro indirizzo scolastico.
Cordialmente, Freddy.
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