Eh, ma non bastano mica le piccole astuzie una volta che la macchina della Giustizia (lentissima ad avviarsi ma poi mastodontica di fronte ai piccoli sotterfugi) si mettesse in moto a seguito di un esposto.
E' anche vero che la nota Casa d'Aste č super-monitorata, ma oltre al monitoraggio gli Inquirenti difficilmente vi intervengono di propria iniziativa, anche dove teoricamente si potrebbe prospettare la perseguibilitā d'ufficio in realtā ci vuole un terzo soggetto che stimoli l'attivitā giudiziaria.
Gira anche voce che la sede italiana sempre della medesima Casa si stia accordando con le Autoritā italiane per una schedatura volontaria con una sorta di autocertificazione degli oggetti proposti in vendita che potrebbero rientrare nell'applicazione delle norme sui beni culturali, ma intanto i casi scandalosi continuano a ripetersi, per non parlare della complicitā italiana nello smercio (direi ricettazione) di beni archeologici saccheggiati nell'Est Europa.
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