Secondo me si tratta di una attività esercitata abusivamente (e direi proprio che continuerebbe ad esserlo anche dopo la liberalizzazione, perché la previgente Legge 135/2001 non viene abrogata, però sarà molto più facile mettersi in regola).
La Finanza invece non c'entra più che tanto, a meno che oltre ad esercitare senza autorizzazione non ci sia anche una retribuzione in nero, ma se così fosse non starei tanto a raccontarlo :wink: .
Intanto il Decreto Legge credo proprio sia stato definitivamente redatto, ma non l'ho ancora visto in Gazzetta.
Da quello che si dice (diciamo "di corridoio") all'Art. 10 comma 4 riporterebbe il divieto per gli Enti Locali di imporre un obbligo di autorizzazione preventiva, di imporre parametri numerici (contingentamenti) o di pretendere requisiti di residenza, fermi restanti i requisiti di qualificazione professionale. Si introduce inoltre il principio che ai laureati in Lettere con indirizzo in Storia dell'Arte o in Archeologia (o titolo equipollente) l'esercizio dell'attività di guida turistica o di accompagnatore turistico non può essere negato nè subordinato all'esame di abilitazione (che finora era previsto per tutti), mentre riarrà l'obbigo di verifica delle conoscenze linguistiche che non fossero nel curriculum accademico.
Boh, vedremo se la "sfera di cristallo" ha funzionato.
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