Onestamente non ne ho la più pallida idea.
Però su queste cose di solito sono fortissimi quelli del Museo della Civiltà Romana (Roma EUR), poi sui giochi -ma in generale- credo che abbia qualcosa l'editore Quasar.
In ogni caso scommetto che nella vecchia e gloriosa "Pauly Wissowa" ci deve essere un lemma che non finisce più

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