Arte paleolitica. L'ipotesi neuropsicologica di Lewis-Williams
Ciao a tutti...
Apro questa discussione per approfondire questo argomento che è emerso in un altro post. Ogni intervento è ben accetto.
Bene, iniziamo...
L'ipotesi neuropsicologica ( o sciamanica ) proposta da David Lewis-Williams cerca di dare una spiegazione alle rappresentazioni e ai motivi comuni dell'arte rupestre che si ritrovano in ogni parte del mondo, in culture lontane nel tempo e nello spazio.
Punto fondamentale è il concetto che il sistema nervoso umano si comporta allo stesso modo quando è stimolato da sostanza psicotrope, come alcune piante o funghi, oppure se sottoposto a determinate pratiche come il digiuno prolungato, la danza fino allo sfinimento o l'automutilazione.
Queste pratiche produrrebbero i cosiddetti stati coscienza alterati (ASC) e fenomeni di allucinazioni, le cui visioni sarebbero poi riprodotte dagli sciamani, gli stessi che sperimentano le allucinazioni, sulle pareti delle caverne.
Lewis-Williams analizza in particolare l'arte rupestre dei San, popolo ormai scomparso dell'Africa Meridionale (Namibia - Drakensberg) e si avvale di studi etnografici sui Boscimani del Kalahari (discendenti dei San) e sulle pratiche "scamaniche" ancora presenti nelle popolazioni attuali e su esperimenti scientifici sull'effetto che le sostanze psicotrope su volontari.
Tutto questo porta Lewis-Williams a considerare alcuni aspetti in particolare.
I fenomeni entottici, cioè puntini, linee a zig zag o parallele, griglie, motivi gometrici, tutti fenomeni che appaiono in una prima fase dell'esperienza allucinogena. E poi le allucinazioni vere e proprie (iconiche) e in particolare i fenomeni di trasformazione dello sciamano in animale e le rappresentazioni dei teriantropi (metà uomo e metà animale) o di chimere (più animali mescolati).
Altro tema ricorrente dell'arte rupestre e della tradizione sciamanica è l'uomo trafitto da frecce o lance, elemento che è presente anche nelle tradizioni etnografiche, come processo di iniziazione, di morte e rinascita, attraverso il quale lo sciamano è ammesso alla presenza del divino e può apprendere come spostarsi nell'aldilà, comunicare e imparare dagli spiriti.
Lewis-Williams nota come questi temi siano presenti in molte parti del mondo, indipendentemente dalla cultura che li ha prodotti e attribuisce, appunto, queste caratteristiche all'architettura del sistema nervoso umano, che stimolato in modo simile produce percezioni simili tra di loro.
Ho cercato di esporla in modo conciso e spero abbastanza chiaro, comunque si può approfondire molto partendo da qui...
Aspetto le vostre considerazioni.
Ciao
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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