Quella per il riconoscimento giuridico della figura professione è una battaglia sbagliatissima che ci si ritorcerà contro.
E' dal 1992 che vado predicandolo: se per disgrazia noi non dovessimo essere capaci di continuare ad opporci ad una istituzione "dall'alto" di una categoria professionale inventata in assenza di una coscienza etica diffusa e soprattutto in assenza di basi tecnico scientifiche comuni, verrebbe distrutta qualsiasi possibilità di progresso futuro per la nostra povera categoria e non si otterrebbe altro che di regalare ulteriore carne da macello ai potentati universitari.
Prima associarsi, poi costruire basi etiche e tecniche comuni e solo infine costituirsi "professionalmente" (ma a quel punto il risultato concreto potrebbe essere già raggiunto e fare un Albo potrebbe non servire più a null'altro che a creare dei "centri di potere" per piazzare qualche raccomandato negli organi di governo dell'organismo professionale).[/quote]
Mdd
ti ringrazio per avermi dato delucidazioni riguardo alla legge sull'archeologia preventiva, ma non comprendo il tuo pessimismo riguardo al riconoscimento dell'archeologo come figura professionale, per quel poco che so ti posso garantire che questa esigenza non nasce dall'alto, bensì da un gruppo abbastanza ampio di persone sia che fanno da più anni questo lavoro, sia da giovani archeologi, speriamo emergenti come me, non credo che si giunga alla costituzione di un albo poichè con le recenti leggi sulle liberalizzazioni gli alabi sono le prime categorie che veranno "cancellate".
Secondo me il riconoscimento professionale dell'archeologo è un passo fondamentale per tutelare tutti coloro che vogliano fare questo mestiere che non ha nulla di meno delle altre professioni intellettuali riconosciute.
Comunque, mi interesserebbe capire meglio le tue idee a riguardo poichè mi sembra che tu sia una persona di una certa esperienza.
Ma nella vita fai l'archeologo?
spero in una tua celere risposta
Monica
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