Grazie mille..la tua risposta è molto esaustiva!
Di critiche ce ne sono molte, a volte anche soggettive…. come hai citato tu sopra, il prof. Garbini assieme a Olivier Durand in
Introduzione alle lingue semitiche, afferma che il popolo uscito dall’Egitto era imbevuto di cultura cananea e fenicia. L’alfabeto fenicio (che assieme all’ebraico fa parte del gruppo del Cananaico) comprendeva 22 lettere, contro le circa 3.000 della scrittura geroglifica; quindi per imparare i geroglifici erano necessari lunghi anni, mentre per imparare il fenicio bastavano poche settimane.
Quello che voglio dire è che se si considera che gli ebrei vissero in Egitto per circa 400 anni, durante il periodo del Nuovo Regno, non è possibile che la loro lingua non presenti affinità con quella dei faraoni…le somiglianze e le analogie sono molte…parole comuni, articoli, preposizioni, suffissi e prefissi, formule grammaticali…etc.
Ad esempio il determinativo divino egiziano è simile alla
bet ebraica; la
kaf finale ebraica è simile allo scettro
kheka del faraone..