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Vecchio 01-March-2007
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Karl Karl Non in Linea
AI senatus
 
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Scusa il ritardo, ma sto leggendo le varie discussioni a pezzi perchè non ho moltissimo tempo. Le figurine a cui ti riferisci provengono da Ur ma anche da Eridu (e non so se anche da altri siti). Sono in argilla e sono alte 13-14 cm. circa. Se si possa collegare a una qualche forma di culto del serpente, visti i caratteri del volto, di tipo sciamanico, questo non saprei. Non credo sia da escludere a priori però è difficilmente dimostrabile. Quello che invece è piuttosto evidente è l'accento posto sulla fertilità: seno in evidenza, triangolo pubico... Alcune sono in effetti delle nutrici, e allattano un bambino con gli stessi tratti del volto. Da questo punto di vista quindi, quello della fertilità, possiamo sì richiamarci al cosiddetto culto della dea madre, ma in modo piuttosto generico. A livello di iconografia non ci assomigliano molto, al contrario invece delle figurine di Jarmo (che però risalgono a qualche migliaio di anni prima eh). Queste ultime sono sedute quelle Obeid sono stanti, quelle di Jarmo hanno il bacino allargato quelle Obeid molto stretto, il seno è in vista in entrambi i casi ma nelle figure di Jarmo è generalmente più accentuato. Del resto anche nel caso di Jarmo bisognerebbe chiarire cosa si intende per culto della dea madre. La centralità della fertilità credo sia difficilmente negabile, ma il significato specifico è comunque controverso, e lo rimane anche successivamente in età storica. Che siano legate a un sentimento religioso in senso lato, o spirituale, credo sia probabile. Che si tratti invece di immagini religiose in senso cultuale, legate cioè a un vero e proprio culto, magari diffuso e con un certo livello di codificazione rituale, credo sia più difficile dimostrarlo. Non credo sia da escludere a priori, perchè anche se certamente non si può paragonare agli apparati religiosi di età storica, facenti parte di una religione organizzata all'interno di una strutturazione sociale più complessa, la visione delle società e delle culture pre e protostoriche negli ultimi anni si è fatta a sua volta più complessa, però... credo resti difficilmente dimostrabile. Tornando alle figurine Obeid c'è da dire che di quel tipo non esistono solo rappresentazioni femminili ma anche maschili. Quelle maschili hanno i genitali scoperti e stringono in mano un bastone o uno scettro. Qui tu potresti vederci magari l'immagine o l'eco di uno sciamano all'interno di un'interpretazione religiosa e cultuale, io magari, trattandosi di un periodo protostorico alle soglie della nascita della città, potrei vederci l'accenno di una strutturazione socio-politica nella figura di un "capo" di qualche tipo (e non mi avventuro nelle ipotesi di derivazione antropologica sui chiefdom, società claniche, tribali, ecc.). Ma del resto le cose non sono così incompatibili, dato che nell'antichità l'intreccio tra la sfera religiosa e quelle socio-politica ed economica, e ovviamente ideologica e culturale (per non parlare dei soddisfacimenti dei bisogni psicologici, che credo siano tanto astratti quanto materiali) è, credo, piuttosto evidente. Una spiegazione troppo rigida rischierebbe probabilmente di fuorviare e di semplificare eccessivamente, portandoci lontani dalla supposta realtà. E d'altro canto una spiegazione troppo aperta e che punti troppo sulla complessità della realtà per paura di semplificare, finirebbe per non spiegare nulla.
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