Visualizza messaggio singolo
  #23 (permalink)  
Vecchio 03-March-2007
L'avatar di  Aquamarina
Aquamarina Aquamarina Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Jan 2006
Messaggi: 1,559
Predefinito

Bravo ShemsuHor!
Del tuo ultimo messaggio mi piacciono soprattutto queste frasi:

Quote:
Non è che rischiamo di inventarci troppi fenomeni (sciamanesimo-animismo-totemismo) per i diversi aspetti di uno solo?
e

Quote:
Io invece penso che l'esoterismo vada preso in considerazione perchè era parte della cultura dei nostri avi e se vogliamo capire loro dobbiamo capire come pensavano.
E' indubbio comunque che vada anche applicato il metodo scientifico ma io sono convinto che la scienza non possa spiegare tutto ciò che ci circonda, spiega solo ciò che può misurare (lo dico sempre ).
Però le vicende umane e storiche si basano anche sui sentimenti, sulla paura, sull'amore etc, tutto cose che la scienza non prende in considerazione.
Dice un mio amico, studioso da anni di sciamani e in particolare dell'uso delle amanite "Quando cominci li vedi dappertutto!"
A parte gli scherzi, chiarisco alcuni punti : la caratteristica fondamentale dello sciamanesimo, che lo distingue da tutte le altre pratiche più o meno simili, è l'estasi , poichè lo sciamano, attraverso l'estasi appunto, riesce a "viaggiare" tra i vari mondi e a stabilire una relazione tra di essi; lo sciamano ha innanzitutto a che fare con l'anima, infatti può anche accompagnare le anime nell'aldilà ,nella funzione di psicopompo(in proposito interessante è la figura del "mazzero" corso, autentico retaggio sciamanico).
Ovviamente per viaggiare tra i mondi egli deve assumere la stessa condizione di chi è spirito, per cui morire e rinascere, ovviamente simbolicamente.
Ciò che pertiene fortemente allo sciamano sono alcuni simboli assiali come la scala, la corda, l'albero ,la montagna e simili o simboli di collegamento come il ponte o l'arcobaleno e di nuovo la scala; egli inoltre intrattiene solitamente un rappporto privilegiato con la dea madre, in bene e in male.
I simboli animali, diciamo così, sono secondari, poichè di solito gli animali rappresentano gli spiriti guida e gli aiutanti dello sciamano.

Detto questo, per quanto riguarda alcune caratteristiche del Buddha e del Cristo risulta evidente che essi continuino in un certo qual modo quell' archetipo dello sciamano; sarebbe lungo e complicato elancare qui tali caratteristiche, ma voglio ad esempio far notare come entrambi, esattamente come avviene per le iniziazioni sicamaniche, si siano allontanati per un dato periodo dal mondo, periodo durante il quale effettivamente hanno raggiunto la comunicazione col divino: Gesù coi 40 giorni di digiuno nel deserto(poi su gesù già dicevo che esiste il libro di Allegro che è uno studio molto ben fatto e che parte dalle radici sumeriche della figura di Cristo) e Buddha durante la disciplina yogica che seguì, anch'essa comportante un digiuno che lo ridusse a uno scheletro( rappresentazioni del buddha emaciato).....tanto più che la parola yoga ha esattamente il senso di "pontificare" ,"creare un legame"(col divino), tramite ovviamente tecniche di respirazione.

Dunque che i confronti debbano essere pertinenti è sicuro, e che ci vuole cautela anche,però più nell'affermare e nel presentare il risultato di uno studio che nel discorrere per confrontarsi e crescere, che è quello che si fa qui. Sicuro però è che bisogna anche andare in profondità ad analizzare certi fenomeni e prendere in considerazione anche gli autori più esoterici, proprio perchè partecipi o che comunque hanno voluto approfondire cognizioni meno evidenti.
Che poi riguardo all'argomento sciamanesimo gli studi più moderni (dei cui autori certo non conosciamo esattamente le credenze) non si distacchino sostanzialmente da quelli più vecchi, ma portino solo ulteriori prove ed elaborazioni su base della scienza misuratrice, è un fatto e ben venga :wink: .

Milena
Rispondi Citando