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Vecchio 04-March-2007
evelyn evelyn Non in Linea
AI gens
 
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Come ShemsuHor anche io sono appassionata di Egitto e mi ha incuriosito ciò che ha detto sullo sciamanesimo.
Ho trovato poi in tutti i vostri messaggi degli spunti importanti per riflessioni su argomenti che non avevo mai considerato.

Riguardo al discorso sulla possibile malattia con esiti epilettici dello sciamano, ho pensato al "capo" egizio per eccellenza, il re delle due terre, ho letto che nel periodo predinastico (ma anche prima) egli poteva essere considerato il mago della pioggia per sue presunte capacità di prevedere le precipitazioni.
Poi ho letto della ereditarietà della nomina, che avveniva in linea di madre; ciò comportò quasi sempre un matrimonio fra consanguinei , in particolare fratello e sorella, per garantire il titolo regale al figlio del re precedente.
Siccome il matrimonio fra consanguinei può causare la recrudescenza di malattie genetiche, ho pensato che forse l'attaccamento alla tradizione degli egizi causò nei loro capi quello stato di grazie che generava visioni sacre.

Però lo sciamanesimo dovrebbe temporalmente essere precedente alla fase matriarcale, o sbaglio?
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