Quoto le considerazioni di ShemsuHor...e come ha già detto qualcun'altro concordo sull'interpretazione delle rappresentazioni...probabilmente si tratta del ritorno valoroso del guerriero da un'impresa..scena frequentemente presente nell'arte funeraria maschile.
Non so..si potrebbe parlare di osci..ma anche di sanniti, per quello che mi riguarda...Forse se fossero stati sanniti, però, sarebbero state rappresentate delle armi, anche se qui si parla più di un ritorno che di una partenza, ma il valore virile era importante comunque..
Per il resto...l'argomento mi piace e mi interessa molto..
Mi sono sempre domandata una cosa mentre studiavo le popolazioni pre-romane...questi Ausoni..chi cavolo erano alla fine dei conti??
Erano tra le più antiche popolazioni attestate in Italia..insieme agli Enotri. Sono collocati sul versante tirrenico della penisola, dal Lazio meridionale allo stretto di Messina e le fonti più tarde e per lo più latine li presentano come una popolazione di origine remota venuta in Italia da tempo immemorabile. Si parla poi del re Ausone, che aveva un figlio, Liparo, il quale si stabilì sull'isola di Lipari alla quale diede appunto il suo nome...
Ma questi Ausoni...ad un certo punto scompaiono..probabilmente inglobati dall'arrivo dei greci o forse di altre popolazioni..fatto sta che io non mai capito molto bene come collocarli..
Parlando poi di rapporti tra indigeni e greci..ci sono degli esempi di convivenza alquanto pacifica tra di loro, come per esempio ad Incoronata, Siris...ed esempi di rapporti tutt'altro che pacifici come a Locri Epizefiri.
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