Mi dovrò assolutamente procurare qualche opera di Zolla, mi incuriosisce molto. La questione dell'azione "fisica" dei simboli è mlto complessa.
partiamo dal presupposto che il pensiero è energia, e dunque può manifestarsi "fisicamente". Il simbolo è pensiero espresso ed energia già canalizzata, da qui deriva la sua azione sia a livello della percezione che della fisicità.
Questo modo di vedere le cose è proprio degli antichi. Se così non fosse nessun rituale, pieno di simboli e azioni simboliche, avrebbe senso. Esso serve ad esprimere un pensiero ad indirizzare le energie di colui che compie il rituale ed infine, ad agire in un modo o nell'altro sulla realtà effettiva. Anche qui si tratta di livelli. Se io dovrò mettere in opera alcuni rituali per l' Agni vedico, costruirò l'altare in modo e forma diverse e farò azioni diverse a seconda di quello che vorrò ottenere dal mio rituale.........non è semplice superstizione la credenza sumerica seconda la quale il solo sguardo poteva nuocer a chi veniva colpito da "quest'occhio di morte", ma si basa appunto su certi flussi energetici che pervadono e collegano tutto . Ancora oggi riteniamo maleducazione indicare le persone....... proprio perchè puntando il dito verso di esse si concentra verso di loro un'energia.
Anche i mandala indiani ,figure geometriche, supporto di meditazione, agiscono in un certo senso fisicamente, perchè la meditazione su di essi favorisce l'entrata in trans del soggetto.
Ovviamente tali discorsi sono lontani dalla mentalità scientifica occidentale, mentre appartengono ancora all'oriente. Io stessa, come accennavo, ho avuto occasione di sperimentarne la realtà nella pratica dell' Aikido e soprattutto del Kinorenma. Il Mastro Tada raccomanda di evitare i pensieri negativi, e ci racconta storie di persone che scrivono 1000 volte lo stesso carattere su un pezzo di carta di 5 cm per 5 e di persone che riescono a comunicare a grande distanza senza usare internet. Inoltre cerca di farci sperimentare di persona quanto afferma.
La giornata di Kinorenma comincia con alcuni esercizi di respirazione e respirazione abbinata alla vocalizzazione delle 5 vocali più il suono M che rappresentano un ciclo energetico completo che si apre con A, che rappresenta l'inizio, e si chiude con M che rappresente il compimento. Queste due lettere vengono rappresentate anche dai "cani- leoni" cinesi sempre appaiati. Si può rappresentare un ciclo anche solo con A e M utilizzando la U per il passaggio, di modo che viene fuori la sillaba sacra indù AUM=OM
Si procede con una serie di esercizi respiratori , detta kokyusoren, che agiscono più direttamente a livello fisico: circolazione, polmoni, sistema nervoso ecc. Si eseguono poi alcuni esercizi per il tanden mediano e quello inferiore: al primo pertiene-per il ivello vibratorio la lettera A, al secondo la U(cioè il chakra mediano va in risonanza con le vibrazione della lettera A ,l'inferiore con la U e così via ogni vocale è abbinata a un tanden). Questi esercizi servono a ricaricare i tanden(chakra in indi) che sono come dei punti di accumulazione dell'energia che scorre nel corpo umano. Il tanden mediano contiene energia attiva; l'esercizio si esegue poggiando le mani sul plesso solare e respirando immaginando, ad esempio, la lettera A tutta fiorita o luminosa; bisogna poi immaginare che la luce penetri dentro di noi insieme all'aria fino al tanden mediano dove si concentra e si redistribuisce in tutto il corpo. Dopo un pò che si fa quest'esercizio il tanden diventa molto caldo; lo stesso si fa col tanden inferiore, tenendo presente la lettera U e immaginandone il suono.
Il passaggio da questo stadio ad un'altro in cui avrà preponderanza la meditazione, avviene tramite un esercizio chiamato Torifunè , detto il "movimento del rematore", che deriva da pratiche Shinto. Quest'esercizio ha un significato simbolico molto forte, sebbene lo si faccia senza rendersene conto durante i normali allenamenti di Aikido. Il rematore in questione infatti rappresenta nientemeno che il rematore di una mitica "Barca Celeste".....; l'impressione che ho avuto è che essere i rematori della Barca Celeste acquista il suo più pieno e profondo significato poichè per prendere simili remi bisogna adeguatamente prepararsi ,in modo che il nostro remare veramente divenga movimento finalizzato ad attraversare diversi stati dell'essere per raggiungere altri mondi spirituali e uno stato di comunione con l' Universo. Dopo che il passaggio è compiuto infatti si tempra il tanden superiore che si trova in mezzo agli occhi. Si poggia su di esso l'indice e si effettua una respirazione a narici alterne(si inspira dalla destra e si espira dalla sinistra e viceversa); poi si passa a tutta la serie di esercizi di meditazione e visulazzazione che consistono primariamente nell'esercizio dell'immaginazione; così, ad esempio, possiamo immaginare noi stessi davanti ad una lavagna a scrivere i numeri da 1 a 10 con gessi di colori diversi, sentendo il fastidio della polvere di gesso sulle mani, il suo cadere nell'atto dello scrivere, il rumore del gesso sulla lavagna ecc. l'importante in tali esercizi è che la visualizzizazione sia vivida e particolareggiata.
Sempre su questa linea è un'altro esercizio zen che è un'esercizio di guarigione e di trans allo stesso tempo: distesi si contraggno e decontraggono tutti i muscoli uno per uno, facendo ben attenzione alla differenza di sensazione tra idue stati di contrazione e decontrazione; poi si immagina ogni singola parte del corpo gonfiarsi mentre respiriamo e sgonfiarsi quando espiriamo; bisogna immaginare di acquisire energia inspirando e di espirare i dolori e i problemi connessi con ogni singola parte del corpo. Mentre si fa tutto questo Il Maestro continua a parlare, ma ad un certo punto non lo si sente più o quanto meno non si afferra il significato delle parole;la sensazione è quella di leggerezza estrema e non si sente più il corpo; la mente comincia a vagare libera. Alcuni si addormentano nonostante le raccomandazioni del Maestro "Non dormire" perchè è qualcosa che si deve provare in stato di veglia..... poi piano piano ci richiama alla realtà,non mi chiedete esattamente come, poichè il tempo a disposizione è limitato e il suo scopo non è quello di mandarci in trans ma di farci provare certi stati dell'essere e di esercitarci a raggiungerli in fretta e gestirli. A volte si fa "semplice" meditazione come esercizio al "non pensiro" o all'ascolto del "suono senza suono" che è la vibrazione cosmica.
Dopo una tale preparazione la mattinata si conclude con esercizi di telepatia in coppia. Ad esempio sul movimento; si repira insieme tenendosi per mano e poi ci si mette uno davanti all'altro; quello che sta dietro appoggia la mano sulla spalla del compagno -ma può anche farlo senza contatto una volta che ci si sia ben sintonizzati , e pensa e immagina lungo il cammino dove dovrà girare il compagno; quello da parte sua dovrà semplicemente seguire il primo impulso. Simili esercizi si fanno anche sui colori, sempre tramite immaginazione: uno deve immaginare un colore e l'altro indovinarlo indicando certi cartoncini che fanno da supporto.... gli esercizi del genere sono molti e non posso descriverveli tutti; dico solo che spesso la corrispondenza è sorprendente.
Il pomeriggio,dopo alcuni consueti esercizi di respirazione si eseguono i movimenti base dell'Aikido(movimenti circolari, perchè il movimento circolare genera energia) e si fa esercizio col bastone, sempre tenendo presente la trasmissione di energia dal corpo all'arma. Il tutto si conclude col "mantra dell'espansione e della contrazione" chiamato anche "overtone chanting" . Si chiudono tutte le porte, sebbene sia luglio, pechè come dice il Maestro, originariamente si faceva in caverne o comunque in luoghi sacri e al chiuso; ci si siede e ci si prende per mano formando vari cerchi concentrici . Il cerchio più interno è formato da poche persone rivolte verso l'esterno; quelli che invece formano gli altri cerchi, sempre più ampi, sono rivolti verso l'interno. Si chiudono gli occhi e si vocalizzano, facendo sentire la voce, le vocali da U, O, A, E, I, M (in realtà si fanno vibrare le corde vocali "colorando" la vibrazione del suono della vocale che si sta rappresentando, poichè non bisogna dire A E ecc ma appunto far vibrare le corde vocali immaginando il suono e la forma)sempre immaginando i tanden l'energia ecc. I cerchi esterni mantengono a lungo la stessa vocale, in più respiri(inspirazione- espirazione) mentre quelli interni vocalizzano tutto il ciclo ad ogni respirazione. Siccome si tratta di circa 200 persone che fanno questo per almeno un'ora..... beh quello che viene fuori non lo so perchè non l'ho mai sentito dall'esterno. La sensazione finale è di grande freschezza ,nonostante si sia lavorato una giornata intera.
Insomma per raggiungere l'illuminazione ce ne vuole, però quantomeno, dopo una settimana(dal lunedì al sabato mattina) di tali esercizi(7 ore al giorno), tutte le parti del corpo sono rilassate e armoniche e i sensi talmenti svegli quasi da fare impressione.
Tutto ciò sia per illustrare modi per andare in estasi senza l'uso di sostanze psicoattive, sia per dire che nel momento in cui si sia talmente esercitati in queste pratiche, nelle quali certi simboli si vivono, essi possono agire e richiamare determinati stati dell'essere anche solo nel momento in cui li si vede raffigurati, che come accenavo è la funzione propria dei mandala.
Per quantio riguarda il fenomeno degli uomini a testa di animale cui accennavo nel precedente messaggio ,non volevo certo correlarli allo sciamanesimo, ma chiedevo cosa ne pensate del ritrono di un simile simbolismo qui ed ora e dei significati che esso può rivestire nel contesto attuale
Milena
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