Etnico va bene, ma anche nazionale.
Se il termine razza vale solo per un gruppo oggetto di selezione genetica, forse nazione può indicare bene l'identità collettiva, quell'insieme di caratteristiche e obbiettivi comuni che il gruppo ha per sè.
Scusate se mi intrometto in questa discussione, ma secondo me Lelia non si riferiva all'ipotesi da te citata sul problema dell'esplosione dell'isola di Thera, teoria molto seria di cui si sono occupati molti archeologi con risultati interessanti.
Da quando Sclhiemann, Iliade alla mano, cominciò a scavare sulla cima di una collina, individuando i resti di una città che molto probabilmente è la Troia di cui si racconta in quel libro, molti altri hanno pensato di poter ottenere analoghi risultati con qualunque libro, primi in classifica la Bibbia e Platone.
Forse un giorno qualcuno proverà anche con Verne.
Sia ben inteso, non c'è nulla di male in ciò, fa parte della libertà personale e dunque chiunque voglia può cercare tutta la vita i luoghi narrati nel libro che più preferisce, ben venga se poi trova qualcosa, ma fino a quel momento parole e convinzioni personali non costituiscono prova, nello stesso caso di Schliemann, l'Iliade continua a non provare nulla, è lo scavo e quanto vi è stato rivenuto piuttosto a provare qualcosa.
Sicuramente voi che siete del mestiere, ma anche io da semplice appassionata di archeologia, sappiamo bene che talvolta si incontrano persone che hanno sposato la causa e trattano i libri come prove archeologiche.
Nel caso della Bibbia poi, se si obbietta come detto sopra da Lelia, molti si infiammano nella discussione e adducono come argomento il fatto che dunque tutti i miliardi di persone che hanno creduto o credono in quel libro sono da considerare degli ingenui?
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