Credo che Mdd si riferisse al fatto che la Bibbia può benissimo essere definito un testo anche storico. Dipende da cosa vogliamo intendere e di che cosa vogliamo fare la storia... Se vogliamo cioè ricostruire la storia fattuale del popolo ebraico e di tutto il resto, stabilire e verificare quali avvenimenti sono o possono essere accaduti oppure no, bè allora vale quel che scrive Lelia. Va depurato da ideologie varie, contestualizzato, ricostruito nel processo di formazione e di redazione, e via discorrendo. Una volta fatto questo però potremmo voler scrivere la storia delle persone che l'hanno scritta/redatta/raccolta e del periodo in cui vivevano (non del periodo che descrivono). Da questo punto di vista come nota lo stesso Liverani la Bibbia potrebbe dirci molto. Oppure potremmo voler tracciare una storia religiosa, del pensiero, delle ideologie, ecc., in questo caso la Bibbia diventerebbe invece una fonte primaria indispensabile.
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