Due piccole cose...
San Tommaso non ci fa una bella figura se partiamo dal presupposto (fideistico) che Gesù era veramente risorto. Mi sembra invece che possa si ben avvicinare (e positivamente) alla figura dello scienziato, il quale ha la necessità, direi epistemologica, di "toccare prima di credere" ossia di avere verifiche empiriche/sperimentali. Non ho nessunissima difficoltà ad accettare che gli asini volino purché ciò venga solidamente dimostrato.
Miercea Eliade lo conosco solo superficialmente e non entro nella valutazione della qualità del suo lavoro. Dico solo che condivido il pensiero per cui i suoi studi non devono essere valutati in base alla sua moralità, esattamente come, da un punto di vista della valutazione artistica, non me ne frega niente se Caravaggio era un assassino e Leonardo forse un pedofilo.
Però, se le ideologie razziali di Eliade (moralmente giuste o sbagliate che siano) hanno avuto, ipoteticamente, un peso nell'elaborazione delle sue analisi sulle religioni, simboli e quant'altro, allora è un aspetto che bisogna tenere in considerazione.
Di Eliade non ho letto niente e quello che so è di rimando da mio fratello che ne è invece un estimatore (ma non certo per motivi politici). Ho invece letto qualcosa di Julius Evola, il quale, per tematiche trattate ed atteggiamento politico, non credo sia molto distante da Eliade. Nel caso di Evola, il suo pensiero politico influenza in modo evidente i suoi studi e se se ne vuole tirare fuori qualcosa di oggettivamente valido, tutto va letto "filtrandolo" attraverso l'ideologia che si nasconde dietro.
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