Visualizza messaggio singolo
  #3 (permalink)  
Vecchio 21-March-2007
L'avatar di  Karl
Karl Karl Non in Linea
AI senatus
 
Data Registrazione: May 2005
Messaggi: 1,482
Invia un messaggio via MSN a Karl
Predefinito

Un episodio interessante può essere poi quello accaduto a metà degli anni ’70 negli USA. Si tratta di una sorta di appello, uscito nel ’75 sulla rivista Humanis, da parte di 186 scienziati tra i quali 18 premi Nobel, a proposito del dilagare dell’astrologia. Episodi simili se ne sono visti anche recentemente, anche in Italia. Negli ultimi anni si sono visti per esempio qui da noi diversi appelli da parte di scienziati (l’ultimo forse quello del 2005), politicamente collocati in modo piuttosto trasversale, ma evidentemente culturalmente più omogenei, non molto diverso nei toni, nei modi, nelle argomentazioni e nelle preoccupazioni, a proposito dell’omeopatia, dell’ecologia, della psicanalisi. E si tratta della risposta di Feyerabend a questo appello. Feyerabend è provocatorio come al solito. Forse talvolta semplifica, non saprei non avendo gli strumenti per giudicare certe questioni (ma altrettanto semplificano gli scienziati). Forse talaltra esagera. In altre occasioni ho già criticato certe estremizzazioni, in realtà non tanto sue quanto di certi epigoni e di certe tendenze che si sono poi sviluppate successivamente, e occupano tuttora uno spazio non indifferente, sia nella cultura accademica (e nel dibattito interno alle varie discipline, ed esterno tra le varie discipline) sia in quella di massa, dando forse luogo a un’ideologia piuttosto diffusa. Tuttavia non credo che né Feyerabend né la questione specifica possano e debbano essere liquidate in maniera semplicistica. Semmai criticate (ma prima conosciute se è possibile e per quanto possibile per ognuno…) laddove se ne ritiene sia il caso.

L’appello degli scienziati recitava così: “Scienziati di diverse discipline si sono preoccupati per l’accresciuta accettazione dell’astrologia in molte parti del mondo. Noi sottoscritti – astronomi, astrofisica e scienziati in altri campi – desideriamo mettere in guardia il pubblico verso la cieca accettazione delle predizioni e dei consigli forniti, in pubblico e in privato, dagli astrologi. Coloro che desiderano credere nell’astrologia dovrebbero rendersi conto che non esiste alcun fondamento scientifico nei suoi principi. Nei tempi antichi la gente credeva nelle predizioni e nei consigli degli astrologi perché l’astrologia era parte integrante della sua magica visione del mondo. Essi consideravano i corpi celesti dimore o presagi degli dei e pertanto strettamente collegati con avvenimenti qui sulla terra; essi non avevano alcuna idea delle enormi distanze intercorrenti tra terra, stelle e pianeti. Ora che queste distanze possono essere e sono state calcolate, comprendiamo quanto siano infinitamente piccoli gli effetti gravitazionali e altri effetti prodotti dai lontani pianeti e dalle ancor più lontane stelle. È semplicemente un errore immaginare che le forze esercitate da stelle e pianeti all’atto della nascita possano in alcun modo foggiare il nostro futuro… Perché si crede nell’astrologia? In questi tempi incerti, molti anelano al conforto di avere una guida nel prendere decisioni. A essi piacerebbe credere in un destino predeterminato da forze astrali al di là di ogni controllo. Comunque, tutti noi dobbiamo confrontarci con il mondo e dobbiamo renderci conto che il futuro sta in noi stessi e non nelle stelle. In questi tempi di diffuso miglioramento dei livelli intellettuali ed educativi, non dovrebbe essere necessario smascherare credenze basate sulla magia e sulla superstizione. Tuttavia nella società moderna dilaga l’accettazione dell’astrologia… tramite mezzi di comunicazione di massa e giornali, riviste ed editori rispettabili. Ciò può solo contribuire alla crescita dell’irrazionalismo e dell’oscurantismo. Crediamo sia giunto il momento di contestare direttamente e con forza le pretenziose rivendicazioni dei ciarlatani astrologici. Dovrebbe essere evidente che quegli individui che continuano ad avere fede nell’astrologia si comportano così in spregio del fatto che non esiste alcuna base scientifica del loro credo e anzi che esistono prove fondate in senso contrario?”.

Feyerabend rispose nel modo seguente: “Nel 1484 la Chiesa cattolica pubblicò il Malleus malericarum… L’eziologia è pluralistica… Persino la parte teologica è pluralista: le opinioni eretiche non vengono passate sotto silenzio, ma vengono descritte e messe da parte con l’aiuto di argomentazioni… Nell’introduzione leggiamo: ‘E’ pervenuto alle nostre orecchie, non senza grande afflizione…’ Le parole sono quasi le stesse dell’inizio della dichiarazione [l’appello degli scienziati cioè]. Ma quale differenza di erudizione e di dottrina. Il lettore che metta a confronto il Malleus con esposizioni scientifiche del nostro tempo osserverà che il papa e i dotti autori del libro conoscevano molto bene il loro argomento. Lo stesso non si può dire dei nostri scienziati. Essi non conoscono né l’astrologia né quei risultati delle loro proprie scienze che tolgono ogni efficacia al loro attacco. (Si afferma) ‘che i moderni concetti di astronomia e di fisica spaziale scalzano i dogmi dell’astrologia’. Ora, i ‘moderni concetti’ comprendono grandi estensioni di plasmi planetari e un’atmosfera solare diffusa nello spazio… Le nubi di plasma interagiscono con il Sole e fra loro. L’attività del Sole dipende dalle posizioni relative dei pianeti… Esiste una radioastrologia. L’attività solare influisce sulla vita, come del resto si sa già da tempo… Variazioni del potenziale elettrico degli alberi dipendono non solo dall’attività media del Sole, ma anche da singole protuberanze e perciò di nuovo dalla posizione dei pianeti. La grande sensibilità degli organismi fu dimostrata da F. R. Brown: …la capacità dell’uomo di mantenere costanti le condizioni ambientali è minore della capacità dei tuberi di percepire i ritmi lunari. Di conseguenza l’affermazione del prof. Bok (uno degli scienziati, n.d.r.) che ‘i muri della sala parto ci proteggono in modo efficace da molte radiazioni note si rivela solo un altro esempio di una salda convinzione fondata sull’ignoranza. La dichiarazione fa molto baccano sul fatto che ‘l’astrologia era una parte essenziale di una concezione del mondo magica’. Ma dove questi dotti signori hanno tratto questa informazione?... Ciò che questi signori sembrano conoscere sono opinioni anteriori, risalenti a un periodo anteriore, che potremmo chiamare ‘tolemaico’… L’archeologia e uno studio particolareggiato dei miti non avevano ancora condotto alla scoperta delle conoscenze sorprendenti che noi troviamo presso i ‘primitivi’ antichi come presso quelle moderni. Il giudizio dei 186 si fonda su un’antropologia antidiluviana, su un’ignoranza assoluta di risultati recenti delle loro stesse scienze (astronomia, biologia, rapporti tra le due)… E per quanto concerne l’origine magica dell’astrologia, abbiamo solo bisogno di osservare che anche le cosiddette scienze erano un tempo strettamente connesse con la magia… La presa di posizione degli scienziati non ha inferto un grave danno all’astrologia… Ho citato il caso dell’astrologia non perché essa abbia particolarmente sofferto l’attacco delle scienze, ma perché questo caso ci insegna in modo molto chiaro che cosa si debba pensare di una critica ‘scientifica’. Invito il lettore quando sentirà parlare di attacchi ‘scientifici’ all’agopuntura, alla medicina delle erbe, alle guarigioni con imposizione delle mani (che) semplicemente non ci si può affidare agli scienziati. Essi hanno i loro propri interessi, che improntano la loro interpretazione delle prove… E’ vero che noi dobbiamo alla scienza scoperte grandiose. Non ne segue però che esista un ‘pensiero scientifico’ che ha realizzato tali scoperte e ancor meno che i presunti depositari di questo mitico ‘pensiero’ capiscano il mondo, la società, gli uomini meglio degli altri”.

L'ultimo esempio è piuttosto lungo (però è più recente e forse più interessante, trattandosi di affermazioni fatte da fisici e medici), per cui ci metterò un po'...
Rispondi Citando