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Elli
Una Disneyland per la Magna Grecia | L'espresso
Forse non ci faccio un figurone a dirlo...ma mi è sempre riuscito difficile immaginare un tempio "integro", a partire da ciò che resta sul terreno. Sono sempre stata una pessima archeologa o forse mi manca solo un pò di fantasia... (o, per dirla con le parole del responsabile del primo scavo a cui ho partecipato, troppo poco alcool in circolo: secondo lui infatti bisogna essere almeno un pò alcolizzati per riuscire a vedere una fornace - era quello a cui stavo lavorando- dalle scarse tracce rosse che stavo tirando fuori dal fango...)
La ricostruzione fedele di un tempio, come quella di cui parla Eco, potrebbe davvero essere una cosa tanto "drammatica"? a me non pare un'idea così pessima...
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Io auspicavo, per esempio per Siracusa, più che la ricostruzione, la riproduzione in scala di alcuni monumenti, oltrechè di parti di quartieri con abitazioni e locali, per esempio botteghe, miniature in cui si potesse entrare e osservarne i particolari, mentre nelle vie riprodotte passeggiano figuranti, per esempio studenti, a giro, abbigliati come all’epoca.
Questo perché mi ha sempre dato fastidio vedere turisti che guardano a bocca aperta senza capire nulla, senza nemmeno immagine la vita reale che si svolgeva all’epoca in quei luoghi.
Si potrebbe benissimo fare un piccolo parco, fuori da Ortigia, da visitare PRIMA di vedere i monumenti originali, o meglio i loro resti. Questo accanto a plastici degli edifici più grandi come il teatro, riprodotto… in funzione, compresi i cuscini rossi per i vip della prima fila.
Un parco come se fosse una narrazione.
Mi piacerebbe sapere l’opinione di Mdd al riguardo.