Cara Lory,
ti riassumo le cose che so sull'argomento.
Io sono di Roma e nella maggior parte del territorio di pertinenza della Soprintendenza Archeologica della mia cittā in genere lo scavo dei reperti ossei viene affidato ad Antropologi (credo laureati in antropologia presso la facoltā di Scienze Naturali), mentre l'Archeologo si limita a mettere in luce i resti e a documentarli.
Il Servizio Antropologico č attivo presso la stessa Soprintendenza.
Qualche tempo fa venne bandito un concorso per la partecipazione di 50 archeologi a un corso di archeologia funeraria e antropologia di campo (in collaborazione con l'Ecole Fracaise), ma la frequenza non credo abilitasse allo scavo dei resti umani.
All'Universitā La Sapienza sono attivi corsi di Antropologia fisica e Paleontologia Umana, che consentono in molti casi anche di effettuare pratica di scavo (per esempio presso depositi paleontologici o necropoli).
Io non so sinceramente se un piano di studi in Archeologia improntato sulle discipline antropologiche poi ti permetta in futuro di poter svolgere senza restrizioni il lavoro sui resti umani.:neutral:
A presto,
Francesca
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