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Vecchio 30-March-2007
astracedi astracedi Non in Linea
AI senatus
 
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Cara Lory,
per diventare paleoantropologi esistono due diverse strade, la cui diversa scelta condizionerà anche il tipo di figura di paleoantropologo che ne verrà fuori.
Si tratta di arrivare alla stessa professione partendo però da due back-ground differenti, due strade diverse con una diversa filosofia
e metodologia.
In modo non dissimile, ma con differenze più nette, dalla figura del paleontologo che può venir fuori da Geologia o da Scienze Naturali.

Il paleoantropologo può venir fuori tanto dalla facoltà di SMFN (in particolare Scienze Naturali) quanto dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, tramite il corso di Antropologia.

Nel primo caso si tratta di nel proprio curriculum formativo tutti quegli esami inerenti l'evoluzionismo e la paleontologia, in particolare quella dei vertebrati, e tutti quelli possibili inerenti il settore specifico: Paleoantropologia, Primatologia, e, dove si sono, altre materie inerenti (es. paleopatologia ecc.).
Non saprei darti i nomi delle diverse UNiversità, ma so per certo che a Firenze e Roma (ma non escludo altri atenei), ci sono diversi corsi specifici e docenti di altissimo livello.

L'altra strada è passare per la facoltà di Lettere o Filosofia, seguendo, dove esistono, i corsi di Antropologia (se cerchi su Internet "Antropologia fisica facoltà" ne vengono fuori a iosa). In pratica, in questo caso la paleoantropologia è una specializzazione dell'antropologo, più precisamente dell'antropologo fisico. Qui in Italia, parlo però solo a livello di impressioni di tipo indiretto, l'antropologia culturale va alla grande (seguita forse da etnologia) anche se mi non mi sentirei di dire altrettanto dal punto di vista degli sbocchi professionali. Al contrario di quanto avviene in altri paesi, credo invece che l'antropologia fisica sia un po' la Cenerentola dell'antropologia, suporattutto se guardiamo all'aspetto prettamente paleontologico.
IN pratica ti ritroverai a fare molti esami di tipo umanistico o scientifico-umanistico (mitologia, etnografia, sociologia) che ti potranno forse essere utili in alcuni ambiti. In campo archeologico, dove l'elemento culturale è estremamente importante, seguire il corso di studi partendo da Lettere e Filosofia può essere utile a creare una figura di antropologo fisico competente.

Se invece la tua passione riguarda epoche più antiche e il processo di ominazione e il tuo sogno, per esempio, è di andare a fare ricerche nella Rift Valley, ovvero preferisci trovare un dente di Australopiteco che un cranio di H. sapiens, ti consiglio decisamente il percorso da Scienze Naturali. In questo caso, infatti sono fondamentali le conoscenze in discipline come stratigrafia (geologica oltre che archeologica), sedimentologia, paleobotanica, ecologia, anatomia dei vertebrati (prima di trovare un dente di Australopiteco è probabile trovarne migliaia di altri animali, tutti importanti ai fini della ricerca paleoantropologica).

Tieni conto che non è un caso che la stessa disciplina venga chiamata in due modi diversi – paleoantropologia e paleoetnologia – riflettendo, infatti, a due ottiche diverse con cui vengono affrontati argomenti spesso simili.

Tieni conto che in ogni caso gli sbocchi professionali sono assai limitati, e personalmente terrei in considerazione anche le altre strade che i relativi corsi mi offrono. Come antropologo fisico, strade professionali alternative possono essere l'ergonomia o (ma solo in alcuni casi; v. oltre) l'antropologia forense.
Da Scienze Naturali forse le alternative sono un pelo più ampie, perché ci sono musei e parchi naturali, riviste, centri di ricerca, dove le generali conoscenze naturalistiche (o più precisamente paleontologiche e palevertebratologiche) sono comunque bene accette.
In ogni caso non c'è da stare allegrissimi, ma se uno è veramente in gamba non dovrebbero esserci grossi problemi.


Un'ultima strada alternativa, riguardo all'antropologia fisica (ma spesso poco inerente alla paleoantropologia) è quella dell'antropologia forense. In questo caso stanno trovando degli sbocchi gli antropologi fisici. Più spesso però si tratta di gente che viene da medicina, anatomopatologi, in genere, che seguono la specializzazione in medicina forense.
In archeologia non è infrequente che vengano richiesti interventi da anatomopatologi di questo tipo.
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Marco Astracedi
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