Io ho iniziato collaborando con uno dei più importanti gruppi archeologici d'Italia e devo dire che la formazione che mi hanno dato è stata sicuramente buona e (almeno all'inizio) molto più legata ad attività pratiche rispetto a quella che possa darti certi scavi universitari (da cui ho avuto sinceramente pessime esperienze), soprattutto perché spesso chi dirige lo scavo è solitamente un archeologo (studente o di professione) o addirittura un funzionario di soprintendenza, non certo qualcuno che pensa di sapere tutto per avere fatto dei buchi per terra...
E' ovvio che, come in tutti gli altri settori, il volontariato è utile quando subentra alle carenze dello Stato (a meno che non diciamo che i volontari in ambulanza tolgono il lavoro agli infermieri...): quindi sì a un volontariato che eventualmente gestisca in toto un'area archeologica che altrimenti non sarebbe studiata/scavata/curata e che permetta (davvero) ai semplici appassionati/interessati di avere un approccio professionale all'archeologia (per non fare in modo che, professionisti a parte, si continui a leggere come "roba da Indiana Jones"), no a "furberie" di cooperative private o di enti pubblici che utilizzino i volontari per ridurre le spese.
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