é um'ottimo esempio di come i dati archeologici e filologici possano essere sufragati dall 'applicazione di certe discipline all'arcologia.
Infatti non abgbiamo solo la testimonianza di Erodoto, ma tutta l'arte etrusca ha fatto pensare ad origine vicino orientale, poichč le similitudini sono talmente forti da escludere una semplice influenza( un esempio tra tutti possono essere le scarpe a punta che indossano i personaggi di alcune pitture). Inoltre gli studi filologici hanno messo in evidenza che l'alfabeto etrusco fu molto simile a quello in uso a Lemno,isola dell'egeo setentrionale pił vicina all'asia che alla grercia; un'iscrizione su una stele funeraria trovatra in quest'isola fu infatti interpretata in base alla sua somiglianza con l'etrusco.
L'ipotesi fondata sui dati archeologici dunque ha visto nella cultura estrusa una componente esterna(Asia minore) espressa soprattutto negli usi della "classe dirigente" innestata sulla cultura autoctona preesistente( villanoviana), poichč non si riscontrano forti cesure ma piuttosto uno sviluppo. Dovremmo quindi immaginare che gli Etruschi furono una di quelle popolazioni che navvigavano nel mediterraneo e che fondarono al pari dei Greci delle colonie in Italia, solo che a differenza di questi ultimi essi si spinsero anche nelle zone interne. Ovviamente sfuggono le modalitą di una tale interazione tra immigranti ed indigeni.
Milena
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