Io ho le stesse perplessità di Astracedi ad essere sincera e questo per un semplice motivo: le analisi sono state fatte sui toscani MODERNI e dunque la domanda sorge spontanea: come facciamo a sapere a QUANDO risale la presenza mediorientale? (cioè quando è avvenuto l'innesto del dna mitocondriale di origine mediorientale?). Per essere veramente attendibili quelle analisi, a mio avviso, andrebbero fatte su resti di antichi etruschi, non sui toscani di oggi. Che significa poi origine mediorientale "recente"? Non è sufficiente una tale affermazione, perché 100 anni in più o in meno potrebbero fare una grande differenza.....
Personalmente, comunque, io credo ad un sostrato greco degli etruschi, sono infatti troppe le somiglianze in vari settori (tra cui l'arte), ma sicuramente c'è stata anche una mescolanza con elementi indigeni, vale a dire che l'unione dei due elementi, secondo me, ha dato vita ad una popolazione che, pur greca per alcuni aspetti, era comunque diversa dalle altre popolazioni greche presenti nella penisola e nella stessa madrepatria. D'altro canto, dire che l'etrusco ha affinità con la scrittura di Lemno da una stele ritrovata in quell'isola non è neanche molto rilevante, perchè una sola stele non basta da sola, c'è bisogno di un certo numero di documenti per dimostrare affinità tra due lingue (oltre che di uno studio approfondito delle due scritture in questione). Altra perplessità è quella riguardante le percentuali: onestamente che il 5% dei toscani odierni presenti questo dna mediorientale non mi sembra una cifra così rilevante da poter avvalorare una tesi simile. Inoltre l'Etruria non era limitata solo alla Toscana, ma comprendeva altre zone (come il Lazio settentrionale) e quindi sarebbe scientificamente corretto indagare il dna mitocondriale anche delle popolazioni di queste aree, per vedere se esiste un riscontro simile. Che dire, ci andrei piano a sostenere che il mistero è risolto, perché la genetica è ancora una scienza abbastanza imperfetta, o almeno, suscettibile di troppe variabili non ancora del tutto controllabili allo stato delle nostre conoscenze e tecnologie.
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