Discussione: L'età della Sfinge
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Vecchio 11-April-2007
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Si Karl ho letto sia il libro di Sagan sia quello di Newton e ovviamente quello di Schoch. Io sono Antonio
Ok. Meno male. Che sei Antonio intendo.

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e ho chiesto le stesse cose sul blog del Cicap dove qualcuno mi ha risposto come fai ora tu che l'interpretazione di quel sigillo da parte di Sagan è soggettiva. Vogliamo dunque affermare che un astrofisico del calibro di Sagan non sarebbe capace di riconoscere il disegno del sistema solare? Vogliamo scherzare? Quanto è plausibile che uno dei più grandi astrofici esistiti possa sbagliare nel riconoscere la riproduzione grafica dei pianeti?
Avrai certamente sentito parlare di etnocentrismo. Quanto è plausibile che uno dei più grandi astrofisici esistiti possa sbagliare (anche clamorosamente, a seconda dei casi) nel leggere una rappresentazione simbolica appartenente ad una cultura che non conosce, e che può interpretare solo conoscendola (per esempio facendo uno studio approfondito e sistematico sulla glittica, prendendo tutte le rappresentazioni in cui compaiono simboli simili e raffrontandole. E raffrontando poi la glittica con altri prodotti della cultura in questione. Non è che il metodo e il rigore valgono solo per l'astrofisica, e che un astrofisico di fama mondiale dall'alto della sua scienza possa permettersi di addentrarsi allegramente e superficialmente in altri campi come se niente fosse. Altrimenti io potrei dire che nel sole ci vedo un'arancia, o un'esplosione nucleare, e un astrofisico dovrebbe tacere e sorbirsi le mie scemenze)? Stesso discorso vale per un ingegnere edile che invece di spremersi le meningi per cercare di fare il suo mestiere, in questi casi contribuire a trovare spiegazioni sulle tecniche costruttive antiche, si lascia andare ad ipotesi più o meno campate in aria o conclude che "è impossibile, se non ci sono riuscito io che sono un esperto e con le gru...". Come a dire che se i medici fino ad ora non hanno trovato cure definitive per il cancro bè... medici futuri, che diavolo ricercate a fare? Se non ce l'hanno fatta i luminari attuali... O un po' come un ingegnere aeronautico specializzato in navette spaziali che posa il suo sguardo su un geroglifico e ci vede un razzo, quando invece è un covone di grano. Secondo il tuo ragionamento in quanto esperto di razzi avrebbe ragione lui? Certamente se parto con l'idea di voler trovare a tutti i costi qualcosa di "misterioso" nelle culture antiche, propendo per l'interpretazione dell'ingegnere, e da profano la sua o quella di un esperto egittologo le metto nel migliore dei casi sullo stesso piano, e scelgo quella che mi piace di più, come al supermercato. Che sia quella più corretta o probabile, almeno entro certi limiti, è però un altro discorso. Mi pare che tu sia avvocato, in un'aula di tribunale non credo che un astrofisico passerebbe come testimone esperto sulla cultura sumerica. E se viene chiamato come esperto di quel che è, cioè di astronomia, allora si dà per scontato che si tratti del sistema solare. E scontato non lo è affatto, a meno che non lo si voglia pregiudizialmente credere o dimostrare.

P.S. Tra l'altro riferendomi ad altre discussioni che abbiamo fatto sulla scienza, conoscenza ed epistemologia, questo è un caso in cui il relativismo culturale come antidoto all'etnocentrismo può servire nella critica di teorie fantasiose, oppure servire a legittimarle se tirato all'estremo. Tipo: l'etnocentrismo colpisce tutte le spiegazioni (e credo sia vero in una certa misura, ed inevitabile), per cui una vale l'altra (e questo secondo me è meno vero).

Ultima Modifica di Karl : 11-April-2007 04:30.
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