E' di ieri la notizia che UNIBO sta vagliando nuovamente l'eventualitā di vendere una parte del patrimonio immobiliare non direttamente utilizzato per finalitā didattiche o scientifiche, allo scopo di compensare sofferenze nella gestione ordinaria.
Una scelta disperata che dimostra il grado di improvvisazione al quale si č arrivati.
Di fatto ormai la maggior parte degli Atenei statali italiani si sono trasformati in puri fornitori di servizi a pagamento, snaturando la propria funzione sociale (che non escluderebbe -beninteso- la riscossione di rette anche elevate, ma che dovrebbe porsi come obiettivo ben chiaro ed inderogabile l'elevazione culturale e scientifica del Paese, non la pura "vendita" di corsi di studio alla moda).
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