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Mdd
Di fatto ormai la maggior parte degli Atenei statali italiani si sono trasformati in puri fornitori di servizi a pagamento, snaturando la propria funzione sociale (che non escluderebbe -beninteso- la riscossione di rette anche elevate, ma che dovrebbe porsi come obiettivo ben chiaro ed inderogabile l'elevazione culturale e scientifica del Paese, non la pura "vendita" di corsi di studio alla moda).
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L'università italiana da tempo è una struttura suntuaria: chi ha possibilità di vivere di stenti fino a tarda età procede, gli altri devono lavorare altrove, esulando anche dalle capacità personali. Molto spesso il corredo cromosomico o la possibilità di fare pubbliche relazioni in facoltà aiuta a fare carriera. Quello che inquieta è che un epigrafista che non conosce il latino può fare relativamente pochi danni, ma un medico? Un biologo? O chiunque ricopra una funzione di responsabilità con un impatto diretto sulla società?