Io non mi sento un esperto, anche se ho dovuto lavorare, mio malgrado, quasi esclusivamente su fonti epigrafiche. Per quanto ho avuto modo di vedere non esistono norme universalmente accettate da tutti sui segni diacritici. Mi sono trovato spesso a chiedermi se tre punti stavano per tre lettere mancanti o per un numero imprecisato di caratteri mancanti. Poi le foto, queste sconosciute! Per chi come me ha fatto un lavoro prosopografico è praticamente impossibile riportare decine di foto in appendice, poi abbiate pietà: sono un dottorando senza borsa. In Africa ci sarei andato a piedi, ma avrei gradito un contributo.
Scusate, come al solito sono uscito dal seminato: sono molto curioso di seguire quello che dirà Simone, sopratutto se ciò innescherà una discussione. Quello che credo vada tenuto presente è che la schedatura è solo un mezzo, finalizzato all'interpretazione dei dati. Il dato rimane l'iscrizione, la schedatura rappresente, invece, un mero strumento per interpretare le fonti. Per quanto spesso gli storici e gli archeologi parlino di criteri scientifici di analisi, la nostra è sempre una disciplina umanistica.
|