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Cool Terza lezione

Repertori epigrafici

Come sempre, ogni volta che si intraprende un qualsiasi studio, il primo passo da compiere è aggiornarsi sulle conoscenze e sugli studi già realizzati sullo stesso argomento. Una buona capacità di ricerca bibliografica è uno degli elementi essenziali per ogni studioso di antichità. Lungi da me il voler proporre una lista completa e dettagliata della sconfinata bibliografia esistente sull'epigrafia latina, è opportuno parlare brevemente di quali sono i principali repertori epigrafici ad oggi disponibili.

C.I.L.
Il punto di partenza primo ed assolutamente fondamentale è il cosiddetto C.I.L., ovvero il Corpus Inscriptionum Latinarum, ideato da Th. Mommsen (premio Nobel per la letteratura nel 1902) ed edito grazie all'impegno dell'Accademia di Berlino. Ad oggi consta di ben 18 volumi (17 pubblicati), organizzati su base cronologica, geografica e tipologica. Per maggiori informazioni, fate riferimento alla pagina su wikipedia, con in fondo importanti links di approfondimento, dal quale mi permetto di segnalare l'importantissimo sito del bbaw:
Corpus Inscriptionum Latinarum - Wikipedia
Das Corpus Inscriptionum Latinarum - Homepage

Supplementi al CIL
Al CIL si aggiungono numerosi "supplementi", a cominciare dagli Ephemeris epigraphica (9 volumi), per continuare con i Supplementa Italica (raccolta che dovrebbe viaggiare verso i 20 volumi), finendo con i singoli contributi di studiosi che nel tempo hanno pubblicato in maniera organica le successive scoperte.

Al CIL si affiancano poi le numerosissime raccolte nazionali, regionali, cittadine e museali provenienti da ogni luogo nel quale è stata rinvenuta almeno una epigrafe in lingua latina. Per l'Italia, vanno segnalati i 13 volumi delle Inscriptiones Italiae, edite dall'Unione Accademica Nazionale. Sarebbe troppo lungo censire qui lo scibile esistente sui Paesi esteri e le regioni italiane: rimando dunque direttamente al manuale della Calabi Limentani (Epigrafia latina) e all'appendice bibliografica in fondo al volume, anche per quanto riguarda i successivi punti che qui tratteremo.
Non posso tuttavia tralasciare di citare qualcosa sulla città di Roma, perché parlando di epigrafia latina è troppo ovvio dire che dalla sola Roma proviene un numero di iscrizioni che c'è bisogno di mettere insieme quelle provenienti da numerose regioni per raggiungere la stessa cifra. Si parte dal De Ruggero, Catalogo del Museo Kircheriano, Roma 1878; poi abbiamo i numerosi contributi sulla collezione epigrafica del Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano e di quella dei Musei Capitolini.

Sillogi
Le "sillogi", come dice la parola, sono raccolte di iscrizioni in forma antologica. Immancabili sono le seguenti:
H. Dessau: Inscriptiones latinae selectae (ultima ristampa 1962) > ILS
A. Degrassi: Inscriptiones Latinae liberae reipublicae I (1965), II (1963) > ILLR
F. Bücheler: Carmina latina epigraphica, Lipsia 1895
E. Gabba: Iscrizioni greche e latine per lo studio della Bibbia, Firenze 1958 (e il volume omonimo di L. Boffo, Brescia 1994).
I 6 volumi dell'EAOR, ovvero Epigrafia anfiteatrale dell'Occidente romano.

Le abbreviazioni indicate sono quelle convenzionali. Per i Corpora e le Sillogi si segue la convenzione stabilita qualche anno fa e riportata in questo documento:
Abbreviazioni di Corpora e Sillogi.pdf
Mentre per le abbreviazioni di Periodici si può fare riferimento a quanto segue:
Abbreviazioni di Periodici.doc

Raccolta di iscrizioni cristiane
Sebbene non tratteremo di tale ambito dell'epigrafia, mi sembra opportuno segnalare le principali raccolte:
E. Diehl: Inscriptiones Latinae Christinae veteres, in 3 voll.
Inscriptiones christianae urbis Romae saec. VII antiquiores, in 9 voll. > ICUR
Inscriptiones Christianae Italiae VII saec. antiquiores, in 9 voll. > ICI

Inutile aggiungere ogni raccolta pertinente alle varie collezioni dei Musei Vaticani, in particolare la Galleria Lapidaria, e quelle pertinenti a singole chiese, tra le quali mi vengono adesso in mente S. Agnese sulla Nomentana e SS. Quattro Coronati sul Celio (quest'ultima attualmente in fase di restauro e non visitabile). Fondamentali poi le opere del P. Antonio Ferrua, fra le quali cito quella sugli Epigrammata Damasiana, Città del Vaticano 1942.

Periodici e miscellanee
Dal momento che queste raccolte sono monografiche, esistono molti strumenti che recensiscono le nuove scoperte. Fra tutti per il primo gruppo:
L'Année épigraphique (dal 1888, Parigi) > AE
Epigraphica (dal 1939, Milano), che cura anche la pubblicazione di un importante strumento come le Nouvelles de l'A(ssociation) I(nternationale d')E(pigraphie) G(reque et) L(atine) > AIEGL
Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik (dal 1967, Bonn) > ZPE

Fra tutti per il secondo gruppo:
Tituli, pubblicazione dell'Ist. di Epigrafia e Antichità Greche e Romane dell'Univ. di Roma «La Sapienza», a cura di Silvio Panciera, in 6 voll.

Infine, segnalo che ogni cinque anni si tengono i congressi internazionali di epigrafia greca e latina. Quest'anno si terrà, ad Oxford, il XIII congresso.

Manuali di epigrafia latina
Chiunque voglia approfondire il discorso che viene affrontato brevemente in questo mini-corso, potrà far riferimento ai seguenti volumi:
I. Calabi Limentani: Epigrafia latina, Bologna 1991 (4ª ed.)
I. Di Stefano Manzella: Mestiere di epigrafista. Guida alla schedatura del materiale epigrafico lapideo, Roma 1987
G.C. Susini: Epigrafia romana, Roma 1982

Dizionari
Alla base di ogni studio epigrafico v'è la conoscenza delle istituzioni e degli usi e costumi delle antichità romane. A tal proposito, non è possibile non consultare il De Ruggiero, Dizionario epigrafico di antichità romane, opera tuttavia ancora incompleta (mi sembra si sia fermi a prima della lettera P). E poi l'Olcott, Thesaurus linguae Latinae epigraphicae, e il Cappelli, Dizionario delle abbreviature latine e italiane, Milano 1948.

Onomastica
Sull'onomastica svolgeremo una lezione a parte. Le seguenti raccolte sono fondamentali per cogliere confronti, visioni d'insieme, datazioni sui singoli nomi:
A.E. Gordon: Album of dated latin inscriptions
H. Solin: Die Griechischen Personennamen in Rom. Ein Namenbuch, in 3 voll.
J. Kajanto: The Latin Cognomina (rist. Roma 1982).
I. Kajanto: Supernomina
M. Kajava: Roman Female Praenomina, Roma 1994
J. Baumgart: Die römischen Sklavennamen, Dessau 1936
P. Kneissl: Die Siegenstitulatur der römischen Kaiser, Gottinga 1969
G. Forni: Le tribù romane, Roma 1985
Prosopographia Imperii Romani > PIR

Trascrizione e Informatica
Come detto in precedenza, il punto di riferimento per i segni diacritici nelle trascrizioni è il seguente articolo:
H. Krummery-S. Panciera: Criteri di edizione e segni diacritici, in "Tituli", 2, 1980, pp. 205-215. (con questo mi scuso della errata dizione con la quale ho pronunciato i due nomi nei posts precedenti)

Gli strumenti messi a disposizione su internet sono davvero tantissimi. Vorrei citare qualche raccolta e qualche sito che ritengo davvero utile e importante.
Clauss-Slaby/Inschriften
Concordanze volumi del CIL
Repertorio dei servi e liberti imperiali
Epigraphia
The Ancient Library
Corpus Scriptorum Latinarum
Perseus Project
Rassegna degli Strumenti Informatici per lo Studio dell'Antichità Classica
Selezione di altre risorse telematiche ed informatiche utili
Abbreviazioni nelle iscrizioni latine
Archeologhia*
EDB - Epigraphic Database Bari
EDR - Epigraphic Database Roma
EDH - Epigraphische Datenbank Heidelberg

Roma-Bari-Heidelberg costituiscono una federazione che si occupa dell’informatizzazione dei deti. Nei links di Bari e Roma ulteriore materiale utile per capire il processo di schedatura informatica. Segnalo inoltre l'articolo pubblicato oramai un po' di tempo fa da Di Stefano Manzella: Progetto di una scheda epigrafica computerizzata (1981-1983), in "Il Museo epigrafico", Faenza 1983, p. 159.

*= un sito con una sezione (a cui rimandiamo) con quanto disponibile, sulla rete, di fonti epigrafiche; in particolare le annate dal 1888 al 1996 di «Année épigraphique» e il CIL (non completo) da I a XVII, i fasti ostiensi ed altre fonti epigrafiche.


Nella prossima chiacchierata presenterò l'applicazione pratica del modello visto in precedenza. Dall'esempio si partirà poi per sviscerare annessi e connessi dell'epigrafia latina.


p.s.: visto e considerato il tempo che ci ho messo a realizzare questo post, pregasi coloro che avranno da rimostrare sulle inevitabili mancanze che esso contiene (rimostranze del tipo "cosa dici, i voll. sono 10 e non 9", "che fai, hai dimenticato di citare tizio", etc. etc.) di colmare tali lacune senza farmelo pesare, altrimenti il "vai" conseguente sarà di proporzioni da Guinness dei primati...
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