Mi sono documentato un po'...
M. Moseley, nel libro
L'impero Inca tratta della fortezza. In realtà l'attributo di fortezza venne dato da Pizarro e dai suoi soldati che rimasero stupiti dalla struttura quando arrivarono a Cuzco. Le mura si inerpicano su una collina nelle vicinanze di Cuczo, con su un lato un pendio abbastanza scosceso mentre nell'altro (la parte che si vede dalle foto precedenti) più dolce e costituito da tre terrazze a zig zag. In questa parte del complesso le pietre sono mastodontiche e le più grandi sono state valutate del peso di 90 - 120 tonnellate. Il complesso si estende poi sul pianoro collinare con una serie di edifici in pietra finemente lavorata, torri, strutture circolari e quadrangolari.
Un antico tempio è stato scavato all'interno del complesso, è chiamato Chankillo ed è datato tra il 342 e il 120 a.C. E' di pianta ovale, con tre mura concentriche in pietra, munite di torri e all'interno un edificio rettangolare con camere e cortili. E' dubbia la sua prima attribuzione a fortino perchè le strutture protettive degli accessi non sono collocate all'interno, come sarebbe giusto, ma all'esterno.
Benchè la struttura sia stata usata dagli Inca per proteggersi dagli attacchi di Pizarro, l'attribuzione di fortezza è ormai stata abbandonata.
Secondo le tradizioni la capitale Cuzco e Sacsahuaman furono costruite dal mitico sovrano Pachacuti. Le datazione al radiocabonio stabiliscono la costruzione al 1350-1375 d.C. Lo storico Garcilasco de La Vega riporta che solo i sovrani e la corte potevano entrare nel recinto sacro e che esso conteneva la dimora del Sole, la casa delle armi e della guerra, il tempio della preghiera e del sacrificio. Sembra che Pachacuti abbia innalzato Sacsahuman per usarlo come un grande tempio. Le tradizioni attribuiscono la costruzione a circa 20 mila persone impiegate per più generazioni.
Sta prendendo corpo ormai la teoria che Sacsahuman e Cuczo formino insieme un gigantesco geoglifo che rappresenta un puma visto di lato con la testa e il dorso rappresentati dalle mura e le zampe e la coda dalla città. Il grande triangolo dove confluiscono le mura di Cuczo era ed è chiamato tuttora Pumachupan ossia "coda del puma".
A mio parere la teoria del geoglifo è molto probabile. Un progetto così grandioso necessitava di una grande motivazione sociale, una motivazione che nelle antiche civiltà è spesso religiosa. A questo si aggiunge la mitologia che ha come figura molto importante quella dei felini, il puma sulle Ande come il giaguaro tra le popolazioni delle foreste e i numerosi casi di geoglifi che abbiamo in Sudamerica, in primis Nazca.
Sulle tecniche costruttive mi pare ci sia qualcosa sul Renfrew, guardo e vi faccio sapere...
Comunque avete notato come le pietre sono arrotondate negli angoli della zona a zig-zag della fortezza e non hanno spigoli vivi. Bellissime...
Si nota anche che le pietre più grandi sono nel primo corso mentre salendo ci sono pietre sempre più piccole e che si adattano alle forme di quelle sottostanti.
Pasquale, io conosco un'erba particolare ma non mi pare sciolga le pietre...
