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Vecchio 01-May-2007
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Mi ricordavo giusto... Delle tecniche costruttive inca ne parla un pochino il libro Archeologia, teorie metodi pratiche di Renfrew e Bahn (p.317).

La spiegazione si basa sugli studi di Jean-Pierre Plotzen. Con tecniche sperimentali ha stimato che la levigazione di una singola faccia necessitava di circa 20 minuti. Si poneva il primo corso e la parte superiore veniva levigata secondo un piano di posa che si adattava alla forma delle pietre che venivano poste sopra. Si trattava di un lavoro di incastro e di levigazione delle pietre in modo che combaciassero nel miglior modo possibile.
I blocchi venivano sagomati con un percussore e adattati di volta in volta alle pietre che dovevano essere poggiate sopra di essi.
La perfetta aderenza di due blocchi, per Plotzen, si poteva ottenere in circa 90 minuti, soprattutto se si era esperti nelle tecniche.
Sulle superfici delle pietre vi sono i segni dei percussori di pietra e segni più piccoli sui bordi che indicano l'uso di martelli.
Le sporgenze che si vedono (anche nelle foto) su molti blocchi sarebbero servite a maneggiarli e a spostarli.

Purtroppo non dice altro e niente sul luogo di approvigionamento della pietra e sulle tecniche di trasporto.
In bibliografia ci sono i seguenti testi, per chi fosse interessato:
PROTZEN, J-P. 1986. Inca Stonemasonry. Scientific American 254, 80-88
PROTZEN, J-P. 1993. Inca architetture and construction at Ollantaytambo. Oxford Univ. Press.

Ciao
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