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| Animali. Conoscerli e Vivere con loro Conoscere gli animali e condividere esperienze di vita con gli animali domestici. Curiosità e aneddoti |
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20-March-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Quote:
Aquamarina
Io vivo in un piccolo paese al momento, la gente qui, specie gli anziani, crede ancora di poter fare qualunque cosa ad un animale, qualunque esso sia....
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Sai che questo mi sorprende? Perché io ho sempre creduto che fossero soprattutto gli anziani quelli più rispettosi degli animali, specie nei piccoli paesi. Questo perché in una società che in un non molto lontano passato era essenzialmente agricola, se si ammalava la mucca erano guai....
Ricordo un episodio raccontato da mia nonna: un giorno suo fratello minore, allora molto piccolo, si mise in testa di far "addormentare" i pulcini (il mio bisnonno era proprietario terriero ed oltre a coltivare terre allevava anche vari animali) e per far ciò non trovò di meglio che...... prenderli a martellate! La punizione del mio bisnonno fu esemplare e il mio prozio da quel giorno si guardò bene dal fare del male a qualsiasi altro animale del padre. Per questo mi sorprende quello che dici, anzi diciamo che mi spaventa, perché se già i nostri anziani hanno dimenticato i principi di una volta (non che fossero tutti giusti, ma su alcuni punti avremmo decisamente da imparare) chi insegnerà il rispetto per gli esseri viventi (uomo compreso) ai giovani d'oggi?
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20-March-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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L'atteggiamento degli anziani nei confronti degli animali non mi stupisce troppo. Un tempo, in particolare nella società agricola, il rapporto era improntato più sull'utilità dell'animale che su di un rapporto affettivo in cui provabilmente conta anche una certa umanizzazione dell'animale, e in cui talora si manifesta la tendenza a proiettare su di esso propri contenuti. Quindi tragico che si ammali la mucca, perché rappresenta un capitale, ma il ciuco viene picchiato senza pietá se non svolge il suo lavoro come il padrone ritiene giusto, e il cane che disturba vien preso a sassate. (A proposito ho ancora viva, anche se son passati quaranta anni, l'immagine di un gesuita, insigne dantista da milti anni scomparso, che prendeva a sassate una coppia di cani che facevan quello che lui, in base ai voti fatti, non poteva permettersi  , ma che la loro natura dettava di fare). Certo le martellate ai pulcini sono un caso estremo, e quindi la reazione diversa.
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dott. Claudio Giorgini
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20-March-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2008
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Creature Di Dio...
Non so se la storia del cane fatto morire per ""arte"" sia vera. Rimane il fatto che l'uomo perpetua crudeltà inaudite su creature che non gli appartengono. Non voglio fare il bigotto, non lo sono, ma credo in un Dio che ha dato il "La" alla vita. Ad ogni forma che essa assume. Ed è per questo che credo fermamente che ogni creatura appartenga al Dio che l'ha sognata e creata e non alla creatura "Uomo". Un tempo anche lui faceva parte di questo meraviglioso concerto della vita. Ma poi accecato da desideri vacui, da brama di potere è divenuto un elemento stonato e dissonante nell'equilibrio dell'universo. All'alba della sua storia come essere vivente, l'uomo cantava con le melodie della natura, viveva ai ritmi della terra, accettava il volgere delle stagioni con i loro frutti e i loro doni. E rispettava le altre creature che dividevano con lui il mondo. Perchè ci siamo dimenticati che su questa terra non siamo l'unica specie vivente!! Anche le altre respirano la stessa aria e hanno lo stesso nostro diritto ad un'esistenza degna di essere vissuta. Ma ripeto tanti, troppi "Homo Sapiens" l'hanno dimenticato. Pensano di essere gli unici detentori di questo dono mal sfruttato che è l'intelligenza. Dimenticando una volta di più che non sono i soli ad averlo. Le altre creature hanno semplicemente un modus differente di usare questo dono. Un modo spesso migliore e meno crudele di essere intelligenti...
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20-March-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2008
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Gli occhi dell'anima...
"Se apri gli occhi dell'anima, Dio è lì. Nel vento che annuncia la primavera, negli alberi che rinnovano il verde ad ogni bella stagione.
Se apri gli occhi dell'anima puoi scorgerLo; nel gelo dell'inverno, nel freddo argento della luna, nel silenzio della notte. Ad ogni alba, ad ogni sole che fa sorgere e tramontare.
Se apri gli occhi dell'anima lo vedi nelle sue creature; nella sinuosa e seducente ferocia della pantera che caccia nel buio della foresta, nel canto ammaliatore dei delfini, negli occhi enigmatici di un gatto. nel manto perfetto degli uccelli, nei colori lucenti dei fiori, nell'erba brillante sotto il sole dell'estate. Nella tempesta, nella pioggia ristoratrice.
Se apri gli occhi dell'anima lo trovi nell'amico, specchio magico di te stesso, nell'amato che divide con te il dolce e l'amaro dell'esistenza.
Se apri gli occhi dell'anima..."
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20-March-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Quote:
dceg
L'atteggiamento degli anziani nei confronti degli animali non mi stupisce troppo. Un tempo, in particolare nella società agricola, il rapporto era improntato più sull'utilità dell'animale che su di un rapporto affettivo in cui provabilmente conta anche una certa umanizzazione dell'animale, e in cui talora si manifesta la tendenza a proiettare su di esso propri contenuti. Quindi tragico che si ammali la mucca, perché rappresenta un capitale, ma il ciuco viene picchiato senza pietá se non svolge il suo lavoro come il padrone ritiene giusto, e il cane che disturba vien preso a sassate. (A proposito ho ancora viva, anche se son passati quaranta anni, l'immagine di un gesuita, insigne dantista da milti anni scomparso, che prendeva a sassate una coppia di cani che facevan quello che lui, in base ai voti fatti, non poteva permettersi  , ma che la loro natura dettava di fare). Certo le martellate ai pulcini sono un caso estremo, e quindi la reazione diversa.
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Beh, il ciuco è vero che veniva picchiato, ma, come hai detto tu, quando non voleva lavorare, sebbene sia ingiusto anche quello. Tuttavia pochi dei vecchi contadini avrebbero mai picchiato il ciuco solo per divertimento o perché la luna gli girava storta. Per quanto riguarda il gesuita, certamente non aveva preso la vocazione perché chiamato dal Signore, ma probabilmente solo per comodo, come molti altri del resto in passato (e non solo in passato, ma oggi devo dire che con il maggior benessere è più difficile che si facciano certi tipi di rinunce, almeno tra le nuove generazioni).
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20-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Quote:
leda
Sai che questo mi sorprende? Perché io ho sempre creduto che fossero soprattutto gli anziani quelli più rispettosi degli animali, specie nei piccoli paesi.
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Mi sembra adatta questa frase del Cavalli-Sforza per descrivere la situazione:
"sembra che non ci siano poveri così poveri che non possano ricavare qualche sodisfazione nel prendersi la rivincita su quelli ancora più poveri di loro"
La società contadina di un secolo fa, nei piccoli paesi di montagna, come è il mio, prevedeva qualche famiglia importante e il resto della pooplazione più o meno subordinata e/o in senso moderno schiavizzata.... In una tale situazione l'unica cosa che conta è l'utile e se un qualsiasi animale non risulta immediatamente utile viene eliminato, così per restare in tema il cane che si mangia la gallina o la pecora che sorveglia, viene eliminato . In alcuni casi è una questione di sopravvivenza, sebbene comunque non ritengo simili atti giustificabili. Fatto sta che, oggi giorno che lo spettro della povertà reale pare allontanato esso continua ad agire virtualmente manifestandosi in una povertà di spirito veramente notevole. Certo ovviamente questa è una generalizzazione ma incontro ancora molte persone, soprattutto anziani, che non concepiscano ad esempio che io "mantenga" un cane vecchio che per loro non è più utile ad alcunchè.... vagli a spiegare che quando è venuto da me già aveva la sua età.....
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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15-June-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2008
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solo ora ho letto la discussione fatta mesi fà e sè ho ben capito si trattava di esporre un cane malato e in fin di vita per fare arte!?!?e che tipo di arte sarebbe?non ho parole.....per mè và solo ad aggiungersi all'ennesimo atto di crudeltà compiuto contro gli nimal!(anche sè la discussione è vecchia,lo sfogo è uscito spontaneo ad una animalista convinta come me) 
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