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Antico Egitto dinastico. L' Egitto dei Faraoni L'egitto dei faraoni. Archeologia egiziana dell'egitto dinastico


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Predefinito Il sepolcro dei figli di Ramesse II: teorie contrastanti

Il fatto.

Nel 1995 nella valle dei re, l’archeologo Kent Weeks dell’American University del Cairo ha scoperto il sepolcro dei figli del re Ramesse II, faraone dell’Egitto del XIII secolo a.c.
Un grande intrico di stanze e corridoi non ancora riportato per intero alla luce.
In conseguenza degli studi portati avanti sul sepolcro, ha avanzato delle teorie ritenute troppo ardite se non fantasiose, suscitando una sostenuta resistenza da parte del Direttore del Consiglio Superiore delle Antichità d’Egitto Zahi Hawass.

Le teorie
Lo scopritore del sepolcro ha eseguito molti esami davanti alle telecamere di molte organizzazioni, tra cui quelle di Discovery Civilization il cui film andrà in onda il 29 marzo 2005, asserendo che uno dei crani ritrovati fosse quello del figlio primogenito trentenne di Ramesse, Amunherkhepeshef; che fosse stato ucciso con un colpo alla testa; che l’uccisione sia stato a seguito di un combattimento tra Egiziani ed Ebrei che volevano essere affrancati per tornare in Palestina.
Il Weeks sostiene che il cranio sia del figlio di Ramesse per il fatto di averlo trovato in una stanza sulle cui pareti era continuamente raffigurato . Avalla questa teoria facendo ricorso ad esperti di ricostruzione facciale che dopo osservazioni hanno composto ogni particolare scheletrico del teschio ed evidenziato le somiglianze ereditarie con il teschio del padre la cui mummia si trova nel museo del Cairo.
A queste occorrenze aggiunge le osservazioni degli archeologi forensi (1) secondo i quali il cranio appartenne ad un trentenne, la frattura sulla parte posteriore è stata la causa del decesso in quanto non presenta segni di inizio di guarigione e che la stessa fu provocata da un colpo molto violento.
Queste teorie hanno prontamente ricevuto credito per l’appoggio fornito da queste analisi.

Le fonti
Ricorrendo alle fonti storiche l’archeologo Weeks cita come Ramesse II abbia vissuto oltre i 90 anni e come abbia regnato per 67 anni; e ancora, come si proclamò dio elevandosi sopra tutti i suoi sudditi e come demandasse alcuni degli affari terreni , il comando dell’esercito e l’amministrazione della giustizia, al suo primogenito 30enne Amunherkhepeshef. Altra fonte cui ha fatto ricorso è la Bibbia dove secondo alcuni passi gli Ebrei, tra le canne del delta del Nilo, tesero un agguato agli Egiziani inseguitori, tra cui il primogenito di Ramesse II, uccidendolo in conbattimento. Secondo poi delle leggende questa morte rientrava nella decima ed ultima piaga inviata da Dio contro l’Egitto: l’uccisione di tutti i primogeniti egiziani.
Fu a quel punto che il faraone inseguì gli Ebrei diretti verso la Palestina dopo aver sepolto Amunherkhepeshef nel sepolcro ritrovato dopo 3400 anni e utilizzato per seppellirvi gli altri figli morti prima di lui.

La critica irriducibile.
E’ a questo punto che interviene il suo oppositore che con lucida analisi gli contesta la confusione nell’intreccio delle fonti, le teorie avanzate, lo accusa d’essere uno studioso spregiudicato, ambizioso e assetato di notorietà, che per lei non esita a dare valore scientifico a fattori che non ne hanno abbastanza. In particolare evidenzia che il Weeks evita di rispondere a determinate domande di studiosi e di giornalisti, che non fa riferimenti alla datazione del teschio eludendo colpevolmente le domande, che il teschio è di un periodo posteriore a quello attribuito e molto verosimilmente risalente al periodo romano.


(1)
L’archeologia forense adatta le scienze archeologiche allo scenario forense con intenti di studio degli eventi post-deposizionali oltre che con intenti di applicazione di metodologia e di documentazione di scavo per recupero di corpi umani.
__________________
todikaion
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