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| Antico Egitto dinastico. L' Egitto dei Faraoni L'egitto dei faraoni. Archeologia egiziana dell'egitto dinastico |
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19-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Mi si è contestato il richiamo al contesto storico-culturale egizio, pur se forse troppo lunghe a questo punto mi soffermerei sulle considerazioni che trovo si sarebbero dovute fare prima di proporre una simile teoria.
La teoria della malattia genetica si basa sul presupposto che le opere di Akhenaton fossero impregnate di realismo. Ammesso che sia così non è una cosa da poco sostenere che con il periodo amarniano si “inventi” il realismo. Si tratta questo di uno di quei concetti, come quello di storia, che sono stati acquisiti solo con il tempo e la fatica.
Ora, sostenere che l’arte pre-amarniana fosse realistica è impossibile e ci è ben chiaro come le raffigurazioni di sovrani siamo evidentemente riconducibili ad uno standard iconografico (per dirla in breve: figuriamoci se non c’era qualche faraone con il naso storto o la scoliosi).
Sindrome o non sindrome si deve presuppore che proprio Akhenaton abbia deciso di rompere con la tradizione e farsi raffigurare secondo le proprie peculiarità estetiche (e fin qui mi posso trovare d’accordo).
La spiegazione sarebbe che si è visto nei suoi handicap un qualcosa di accostabile al divino.
- Prima di tutto si tratta di una supposizione che se fosse vera sarebbe ben attestata e descritta anche nei testi di epoca amarniana che invece ne tacciono.
- Secondariamente, l’idea è molto romantica, ma poco coerente con la realtà egiziana che non conosce precedenti di una simile accostamento tra deformità e figura divina.
- In ultimo è una chiara incoerenze: se infatti mi si dice che Akhenaton rompe con la tradizione pur di sottolineare le proprie malformazioni (essendo queste illustre segno della sua identificazione con il divino) e poi che egli si impunta capricciosamente perché TUTTA la produzione amarniana segua gli stessi canoni evidentemente qualcosa non va.
In realtà il fatto che la produzione artistica segua universalmente lo stesso filone ci dice un’altra cosa importante: che è ancora presto per poter parlare del realismo delle statue greche. E’ evidente che non tutti i soggetti ritratti possono avere le stesse caratteristiche fisiche di Akhenaton e di conseguenza non possiamo che concludere che non si è inventata nessuna individualità delle raffigurazioni, semplicemente da un canone iconografico “pre-amarniano” si è passato ad un altro canone le cui caratteristiche sono la figura slanciata, il ventre gonfio ecc.
Accettato questo cambio di programma iconografico non vedo come si possa presupporre che l’origine sia da accostare alle malformazioni genetiche del Faraone. Ammesso e non concesso che l’ “idea” agli artigiani palatini sia venuta tramite l’esame di un personaggio affetto da sindrome di Marfan, questo poteva benissimo essere una delle consorti, un lontano parente del sovrano, un cortigiano, un sacerdote, un vagabondo o anche Amenhotep III. Chi ci dice che il filone, esteso a tutti i soggetti, si sia ispirato ad Amenhotep IV?
A questo punto merita la questione della sindrome in sé. Si tratta di una sindrome rara i cui tratti caratteristici sono: una figura alta e sottile, dita lunghe simili a zampe di ragno (aracniformi), deformazioni alla colonna vertebrale ed al torace, debolezza dei tendini, dei legamenti e delle capsule articolari, nel 90% dei casi malformazioni al cuore e/o all’aorta, cristallino lussato. (Dall’Enciclopedia Medica di D. Kindersley)
Quindi si possono prendere due aspetti in esame, da una parte le raffigurazioni di Akhenaton, dove
A) è impossibile esprimere un giudizio riguardo l’altezza
B) non presenta malformazioni alla colonna vertebrale o al torace
C) non presenta dita aracniformi
D) E’ caratterizzato da un grosso e basso ventre e larghi fianchi che non sono sintomi della sindrome di Marfan.
Ovvero questa presunta malattia non solo sarebbe avvalorata semplicemente dalla figura affusolata di Akhenaton ma dovrebbe anche presupporre che il sovrano abbiamo comunque “aggiunto” alla propria rappresentazione altri caratteri fantasiosi di natura simbolica (e quindi perché non tutti?).
L’altro aspetto che si può prendere in considerazione è l’effettiva possibilità che un personaggio affetto da simile malattia (con accentuata fragilità di articolazioni e tendini, seri problemi al cuore e grave e degenerante miopia) abbia potuto realmente salire al trono e governare. Che l’integrità fisica fosse requisito dei faraoni è ben noto e basta anche considerare che la fondamentale festa Sed serviva proprio per dimostrare, simbolicamente e non, come il sovrano fosse ancora in forza (infatti prevedeva la corsa intorno al tempio per un certo numero di volte). Che Akhenaton possa essere salito al trono in giovane età prima che la malattia potesse manifestarsi è un’altra invenzione. A 12 anni è probabilmente divenuto faraone Amenhotep III, del IV non sappiamo dirlo, ma sappiamo che per vari anni coo-regnò con il padre e che già dal secondo anno di regno attuò la rivoluzione religiosa (e gli darei + di 14 anni).
Non abbiamo riscontro dell’alta mortalità della sindrome di Marfan nella famiglia regale, non abbiamo riscontro del governo di un sovrano fragile e cieco in epoca amarniana (e chissà quanto la tradizione posteriore avrebbe martellato sull’inadeguatezza del Faraone se avesse avuto degli appigli per farlo).
C’è poi la questione Tutankhaten, che si evita accuratamente di dire come sia assolutamente incerto il grado di parentela che questi doveva avere con Amenhotep IV (Grimal sostiene che fossero cugini). Non solo Tutankhaten non compare mai accanto al sovrano, che si fregia invece della compagnia delle figlie, ma va ricordato che tra i due faraoni si colloca l’inter-regno di Smenkhkare, fratellastro (?) di Amenhotep IV, e che quindi già la successione era evidentemente avvenuta non direttamente.
Qualsiasi fosse il suo grado di parentela in ogni caso non vedo nelle poche raffigurazioni del faraone 19enne questi sintomi della sindrome di Marfan, che lo scheletro avesse un bacino largo (poi detto in Tv, figuriamoci) è ininfluente, il resto che ci dice?
Insomma, che poi la sindrome l’avesse o meno, non vedo perché si debba inventare una simile spiegazione per giustificare, in maniera del tutto insufficiente, un cambio della tradizione iconografica in un personaggio che già aveva stravolto la tradizione religiosa, letteraria, politica e anche numerosi altri aspetti di quella artistica.
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19-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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Su Akhenaton
Sono d'accordo con voi che per quanto riguarda Amenhotep IV è facile cadere nel sensazionalismo.E' più facile,a volte,e fa più audience inventare delle teorie assurde che accettare la realtà.Dovremmo credere che ad Amarna fossero tutti affetti della sindrome di Akhenaton (fianchi larghi,occhi stretti,volto deforme?)Non sarebbe più semplice ipotizzare che fosse una nuova corrente artistica,come il cubismo?
Meritaton
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19-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Quote:
Meritaton
E' più facile,a volte,e fa più audience inventare delle teorie assurde che accettare la realtà
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Già, ma in certi termini lo posso capire. Capisco che per fare una trasmissione televisiva, ad esempio, si punti al sensazionale e trovo anche normale e accettabile che incontrandosi al bar o discutendo su di un forum si parli di questa o quella teoria fantasiosa ma affascinante.
Sicuramente diciamo un sacco di bestialità anche quando prendendo il caffé commentiamo una puntata di CSI o di E.R. o quel che si preferisce.
Il problema è che quando si parla di archeologia si manifesta universalmente una presunzione che io ritrovo solo nello sport (dove tutti credono di saper fare meglio le formazioni rispetto agli allenatori).
Non laureati in archeologia o non laureati affatto, persone completamente prive di cognizione dei contesti che pretendono di analizzare (perchè hanno giusto letto un volume introduttivo uscito con l'espresso, nel migliore dei casi, o addirittura hanno solo consultato wikipedia) pretendono di sbugiardare personaggi che sono grandi esperti del settore.
Io questo lo rivedrei un attimo.
Aggiungo le scuse per l'evidente OT
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19-March-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Quote:
Stefano
Non laureati in archeologia o non laureati affatto, persone completamente prive di cognizione dei contesti che pretendono di analizzare (perchè hanno giusto letto un volume introduttivo uscito con l'espresso, nel migliore dei casi, o addirittura hanno solo consultato wikipedia) pretendono di sbugiardare personaggi che sono grandi esperti del settore.
Io questo lo rivedrei un attimo.
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A me non sembra che stiamo discutendo di questo. Qui ci possono essere anche non-laureati o cose del genere ma comunque mi pare che siano intervenute tutte persone preparate.
Non mi pare questa grande eresia fare l'ipotesi che Akhenaton abbia potuto avere la sindrome di Marfan.
Concordo che lo stile dell'arte non sia per niente affidabile per stabilirlo però gli esami sulle mummie si fanno per vedere di quali malattie e disturbi hanno sofferto in vita. Qual'è il problema nel fare un esame in più per vedere se vi era qualche malattia genetica?
Il fatto che fosse malato diminuisce il peso storico e il prestigio di questo faraone? Non credo proprio...
;-)
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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19-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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ShemsuHor
A me non sembra che stiamo discutendo di questo. Qui ci possono essere anche non-laureati o cose del genere ma comunque mi pare che siano intervenute tutte persone preparate.
Qual'è il problema nel fare un esame in più per vedere se vi era qualche malattia genetica?
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Il problema del fare un esame in più non è insignificante, esistono fondi e tempo limitati e sarebbe impossibile e anche insensato andare dietro a qualsiasi teoria. E' giusto quindi che con cognizione di causa si prediliga l'attività di ricerca seria e sensata piuttosto che il "più ce n'è meglio è".
Sulla preparazione la penso molto diversamente, io non mi considero preparato ad affrontare l'argomento al punto da sostenere che esperti del settore abbiano sbagliato le loro considerazioni.
Questa è l'eterna questione per cui il medico o il chimico sono professionisti con la P maiuscola mentre la figura dell'archeologo è accostabile a chiunque abbia letto qualche testo sull'argomento percui siamo tutti "preparati" in egittologia.
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20-March-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Quote:
Stefano
Il problema del fare un esame in più non è insignificante, esistono fondi e tempo limitati e sarebbe impossibile e anche insensato andare dietro a qualsiasi teoria. E' giusto quindi che con cognizione di causa si prediliga l'attività di ricerca seria e sensata piuttosto che il "più ce n'è meglio è".
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Mi sembra ovvio che nell'impossibilità di fare tutto, si scelga quello che si ritiene più importante, però non sono così sicuro che quello che può essere più o meno importante per me o per te, venga valutato allo stesso modo da altri studiosi.
E in questo caso mi pare basti una TAC per avere dati che possono essere utili in più ambiti di ricerca.
Quote:
Sulla preparazione la penso molto diversamente, io non mi considero preparato ad affrontare l'argomento al punto da sostenere che esperti del settore abbiano sbagliato le loro considerazioni.
Questa è l'eterna questione per cui il medico o il chimico sono professionisti con la P maiuscola mentre la figura dell'archeologo è accostabile a chiunque abbia letto qualche testo sull'argomento percui siamo tutti "preparati" in egittologia.
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Io credo che siamo su un forum e non in un convegno internazionale e possiamo anche prenderci la libertà di fare delle ipotesi un po' alternative, comunque da vagliare criticamente e stando con i piedi per terra.
Altrimenti il divertimento finisce subito. :wink:
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20-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
Stefano
Il problema del fare un esame in più non è insignificante, esistono fondi e tempo limitati e sarebbe impossibile e anche insensato andare dietro a qualsiasi teoria. E' giusto quindi che con cognizione di causa si prediliga l'attività di ricerca seria e sensata piuttosto che il "più ce n'è meglio è".
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Gli esami biomedici su mummie egiziane o anche altri reperti umani (come l'Uomo del Similaun) non vengono fatti per "fare sensazionalismo", ma per far luce sulla storia delle patologie umane. Questo non soltanto per puro esercizio accademico. Ad esempio le malattie infettive non sono sempre esistite ma si sono co-evolute con l'uomo.
Molte epidemie erano inesistenti durante il Paleolitico. Negli Europei esiste un carattere genetico che conferisce la resistenza all'AIDS (apparentemente una malattia moderna), inesistente negli altri popoli. Mi sembrano argomenti piu' che degni di studio.
Gli esami sulle mummie egizie hanno recentemente messo in luce il fatto che nell'Antico Egitto l'incidenza e la tipologia dei tumori erano paragonabili a quelli moderni. Mi sembra un risultato molto interessante (basti pensare a quante corbellerie scrivono i giornali sull'argomento) che va ben aldila' dell'egittologia.
In genere, questi studi vengono finanaziati con fondi indipendenti, quindi non credo che una TAC su una mummia sottragga fondi allo storico dell'arte egizia
L'importante e' che vengano fatti seriamente da persone qualificate, ma questo vale in tutte le discipline, compresa ovviamente anche l'archeologia.
Buona Pasqua a tutti
Mario
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20-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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Intervento alla discussione in corso
Speriamo solo che i vari esperti sappiano quello che fanno,e che lo facciano a ragion veduta.Ma "Quis custodiet ipsos custodes"?
Ciò non toglie,comunque,che bisognerebbe essere più rispettosi nei confronti delle mummie,e non farle diventare dei "fenomeni da baraccone".Meritaton
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20-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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Provocazione
Provocazione:visto che nessuno degli esperti consultati da Hawass è stato in grado di capire a che età fossero morti e di che patologie avessero sofferto l'inumato di KV 55,la Dama Anziana e la Dama Giovane,perchè non ci proviamo noi? L'egittologo l'abbiamo (Lama!),le informazioni pure (o ce le procureremo!)e per il resto ci sarà pur qualcuno in grado di interpretare una TAC o delle radiografie,no? Perchè non le richiediamo ad Hawass e proviamo a farlo? Che ne dite? O esula dal Forum?
Meritaton
P.S. a sostegno di chi non è laureato e si sente un po' emarginato ricordo che non lo era nemmeno Howard Carter! Con affetto,Meritaton
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21-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Stefano
Questa è l'eterna questione per cui il medico o il chimico sono professionisti con la P maiuscola mentre la figura dell'archeologo è accostabile a chiunque abbia letto qualche testo sull'argomento percui siamo tutti "preparati" in egittologia.
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Mah... in fin dei conti a me non sembra sia veramente così..
Prima di tutto trovo che si debba fare una distinzione tra "ricerca teorica" e "applicazione pratica", "sul campo" di una disciplina.
A livello pratico, è vero infatti che una persona qualunque non può improvvisarsi cardiochirurgo e mettersi ad operare la gente, però in effetti una persona qualunque non può neppure improvvisarsi archeologo e mettersi a scavare per conto proprio (giocare a fare il chimico puoi farlo anche in casa invece, se hai i soldi per comprarti il materiale)...
E tra l'altro, come ci sono i tombaroli, ci sono anche sedicenti medici che curano senza essere laureati, o avvocati che esercitano dopo un corso per corrispondenza, quindi...
Per quanto riguarda l'aspetto teorico invece, è vero che in campo archeologico proliferano le opere e le baggianate di dilettanti e appassionati, però non mi sembra che nelle materie "scientifiche" sia meglio, anzi...
Hai mai fatto caso a quanti libri del tipo "curarsi con le erbe del terrazzo", "medicina tantrico-africana-sudarabica", "le oscillazioni del pendolo in metropolitana per curare il mal di testa" e baggianate simili scritte da ciarlatani più o meno in buona fede circolano nelle librerie?
Oppure tutte le cretinate che proliferano su creazionismo et similia... quasi bastasse leggare la bibbia per essere "preparati" in biologia o astrofisica...  
E questo secondo me è decisamente peggio che qualche appassionato che immagina i greci nel mar baltico, o gli etruschi in america...
Dai.. in fondo per noi la situazione non è così nera... potrebbe andare peggio ben peggio...
Quote:
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Provocazione:visto che nessuno degli esperti consultati da Hawass è stato in grado di capire a che età fossero morti e di che patologie avessero sofferto l'inumato di KV 55,la Dama Anziana e la Dama Giovane,perchè non ci proviamo noi? L'egittologo l'abbiamo (Lama!),le informazioni pure (o ce le procureremo!)e per il resto ci sarà pur qualcuno in grado di interpretare una TAC o delle radiografie,no? Perchè non le richiediamo ad Hawass e proviamo a farlo? Che ne dite? O esula dal Forum?
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uhm... se esula dal forum non lo so, quello che so è che:
1- mi sa che mi stai sopravalutando un po'... 
2- dubito fortemente che hawass o chiunque altro si degnerebbe anche solo di risponderci, a meno di non mostrare un assegno con qualche zero...
Ad ogni modo, secondo me l'unico modo certo per identificare uan mummia è trovare il suo nome scritto da qualche parte, ma visto che il kv55 da questo lato è assolutamente muto... beh, ci sono poche possibilità temo...
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27-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Sono rientrato ieri dall’Egitto e ho constatato che sulla rivista della compagnia aerea egiziana è riportato in grande evidenza l’articolo di Hawass, il quale fregandosene dei dubbi degli altri Egittologi, propone come quasi certa l’identificazione dello scheletro della KV 55 con Akhenaton.
A conferma di questa sua decisione dogmatica, ha fatto spostare il sarcofago della KV 55 nella stanza del Museo egizio dedicata ad Akhenaton, riportando la scritta “Sarcofago di Akhenaton”.
Se questa è la preparazione e la serietà degli Egittologi laureati, ben vengano le contestazioni e le ipotesi dei ricercatori alternativi.
L’onestà scientifica non può essere dimenticata per uno scopo propagandistico e per il desiderio di apparire a tutti i costi.
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27-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2008
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Riguardo al presunto sarcofago di Akhenaton
Sono inorridita!
Benchè sia convinta che il corpo di KV 55 appartenga ad Akhenaton,trovo precipitoso (e molto superficiale) quanto fatto da Hawass.Uno studioso serio dovrebbe astenersi dal fare sensazionalismo,e attenersi ai dati certi (purtroppo nel caso di KV 55 sono pochi,e non permettono di attribuire con certezza la mummia ad Amenhotep IV).Un conto è avanzare ipotesi,un altro dare certezze,specialmente se lo fa un personaggio famoso e titolato come lui.Così non si fa archeologia ma fantaarcheologia,e si va contro ciò che uno studioso serio dovrebbe fare.Meritaton
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27-March-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Narcis fue molto bellissimo... | | |