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Antico Egitto dinastico. L' Egitto dei Faraoni L'egitto dei faraoni. Archeologia egiziana dell'egitto dinastico

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Vecchio 26-January-2008
L'avatar di  cheope
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Predefinito TAC su mummie del periodo di Akhenaton

Recenti TAC (Tomografia assiale computerizzata) su alcune mummie hanno evidenziato alcune caratteristiche, che hanno portato l’illustre egittologo Hawass a ritenere di aver ormai identificata la mummia di Akhenaton e Kiya.
In merito, non ho trovato ancora l’articolo di Hawass, ma lo scoop è stato presentato durante la trasmissione di Tozzi su RAI 3 del 12 Gennaio scorso.

In pratica si sapeva che le sofisticate analisi avevano evidenziato segni importanti di scoliosi nella mummia 61070 (attribuita dai più a Tiye) e nello scheletro della KV 55 (attribuito ai faraoni Smenkhkara o Akhenaton). Secondo il team di radiologi incaricati delle analisi, queste deformazioni ossee suggeriscono un aumento dell’età finora attribuita a queste due mummie.
La 61070 passerebbe così da un’età di 30-35 anni (incompatibile con Tiye) a un’età compresa fra 40-50 anni (compatibile con quella di Tiye).
Allo scheletro della KV 55, ritenuto dai più sui 20-25 anni, verrebbe invece attribuita un’età di 30-40, compatibile con quella di Akhenaton.
Hawass ha pertanto dichiarato che, dovendosi scartare l’ipotesi Smenkhkara, lo scheletro della KV 55 non può che essere di Akhenaton.
Le analisi TAC avrebbero fornito un’altra importante informazione. Sia la mummia 61072 (attribuita da alcuni ricercatori a Nefertiti) sia quella di Tutankhamon presenterebbero una deformazione del palato (palato concavo), tali da far ipotizzare un legame stretto fra i due personaggi. In considerazione che la 61072 è la mummia di una donna sui 30-35 anni, Hawass ha dichiarato che dovrebbe trattarsi della mummia di Kiya, da lui ritenuta madre di Tutankhamon.


Considerazioni

Io sto portando avanti l’ipotesi che molti dei personaggi della discendenza di Amenhotep III fossero ammalati dalla sindrome di Marfan. In linea con questa ipotesi, le informazioni di cui sopra potrebbero rientrare nel quadro clinico della grave malattia genetica.
Risulta strano che Hawass non abbia preso in considerazione questo aspetto, in quanto molti medici e ricercatori hanno prospettato la possibile presenza di una sindrome ereditaria.
Nel caso si rivelasse valida la presenza della Sindrome di Marfan in molte delle mummie del periodo, le attribuzioni di Hawass risulterebbero infondate, in quanto le deformazioni riscontrate sarebbero attribuibili alla malattia e non all’età.

Al riguardo io e due amici egittologi abbiamo scritto due articoli, disponibili sul mio sito web.
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Vecchio 03-February-2008
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Ho cercato sul web ma non ho trovato niente. L'attribuzione dei resti a quei personaggi è dovuta semplicemente alla stima dell'età e per esclusione oppure ci sono altri elementi?

Certo che finchè non scrivono qualcosa non si può dire molto...
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Vecchio 03-February-2008
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KV 55

La mummia o meglio le ossa, ormai non assemblate, è stata sottoposta a una infinità di esami. Molti elementi lasciavano ipotizzare che si poteva trattare della mummia di Akhenaton, ma gli esami medici hanno individuato un’età compresa fra i 20 e i 25 anni, per cui si dovette escludere questa ipotesi. Una strettissima rassomiglianza del cranio con quello di Tutankhamon portava a ipotizzare che si trattasse di un parente strettissimo, padre o fratello.
La maggior parte degli egittologi si è pertanto orientata verso l’enigmatico faraone Smenkhkara, che dovrebbe aver regnato per poco tempo fra Akhenaton e Tutankhamon.
Si conosce poco di questo faraone. Alcuni propendono per un figlio di Amenhotep III, altri pensano che possa trattarsi addirittura di Nefertiti, che avrebbe cambiato nome dopo la morte di Akhenaton.
Purtroppo si nutrono dubbi anche sul sesso della mummia. Inizialmente sembrava trattarsi di una donna, quindi si è parlato di un giovane uomo. Ad aggravare questa analisi si aggiunge il fatto che la mummia fu imbalsamata in posizione da regina (con un solo braccio piegato sul petto).

Sembra che l’individuazione possa presentare i seguenti aspetti:

1. uomo sui 20 anni: mummia di un sovrano di nome Smenkhkara, imbalsamato nella posizione da regina per errore (???) o per una specie di sfregio;
2. uomo suo 30-40 anni: mummia di Akhenaton o mummia di Smenkhkara, in cui l’età sembra maggiorata per effetto della Sindrome di Marfan (persiste la problematica dell’imbalsamazione);
3. donna sui 20 anni: mummia di una delle figlie di Akhenaton o mummia di Kiya, sposa secondaria di Akhenaton;
4. donna sui 30-30 anni: mummia di Nefertiti o uno dei personaggi femminili di cui sopra, in cui l’età sembra maggiorata per effetto della Sindrome di Marfan.

Il terzo caso sembra da scartare in quanto né le figlie né la concubina di Akhenaton dovrebbero aver avuto diritto a una imbalsamazione da regina. Quindi se i 30-40 anni fossero reali, legati cioè solamente all’età, si potrebbe concludere che la mummia sia quella di Akhenaton o Nefertiti. Se invece i 30-40 anni sono legati a un invecchiamento accelerato dovuto al Marfan, il personaggio dovrebbe essere Smenkhkara.

Ulteriori elementi possono arrivare solamente dall’esame del DNA e dalla ricerca di una malattia genetica. Solo così si potrebbero risolvere i dubbi sul sesso e sulla veridicità dei 30-40 anni.

Nel frattempo gli egittologi esprimono le proprie idee e fanno delle ipotesi.
Io ho ipotizzato che si tratti della mummia di Smenkhkara, che costui fosse il padre di Tutankhamon e che sia morto durante l’Esodo degli Ebrei.
In tal caso la posizione d’imbalsamazione potrebbero essere uno sfregio per il faraone che subì lo smacco di cui parla la Bibbia.
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Vecchio 12-March-2008
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Predefinito Riguardo alle ossa di KV 55

Premesso che nessuno degli scopritori si trovò d'accordo con gli altri su quanto fu trovato nel sepolcro e che le ossa rinvenute erano rotte in più parti , è necessario fare alcune precisazioni:
- esami recenti hanno appurato che il sesso dell'inumato di KV 55 è maschile.Fu considerato femminile in quanto il bacino,abbastanza largo,era rotto,e ciò indusse gli scopritori (fra cui non c'era nessun anatomopatologo) a considerarlo femminile
- la forma (dolicocefala) e le dimensioni dei crani di KV 55 e di Tutankhamon,molto simili (vd.quanto afferma Derry,il patologo che per primo eseguì l'autopsia dei due corpi),indicano che Tut e l'inumato di KV 55 erano parenti stretti (padre-figlio o fratelli).Ciò esclude anche che il cranio di KV 55 sia stato confuso con un altro quando le ossa vennero portate al Cairo
-i due corpi hanno caratteristiche anatomiche molto simili:stessa forma e dimensione del teschio,medesimo gruppo sanguigno (A 2 MN,non è noto l'RH),ossa delicate e molto fragili,scoliosi,palato concavo.Erano,quindi,parenti stretti.
-il bacino di KV 55,anche se abbastanza largo,è decisamente maschile
- le cuspidi dei molari di KV 55 sono abbastanza rilevate,segno che al momento della morte l'individuo non era nè troppo giovane,nè troppo vecchio
- i denti mostrano che l'individuo aveva un'alimentazione ricca e variata,e che si era alimentato correttamente per tutta la vita
- il tipo d'imbalsamazione lo colloca alla fine della XVIII dinastia.
- in assenza di esami genetici non si può dire se l'individuo soffrisse della Sindrome di Marfan,che spiegherebbe alcune delle anomalie riscontrate sulle ossa(come la degerazione delle vertebre)
- la TAC eseguita recentemente ha stabilito che l'individuo morì ad un'età compresa fra i 30 ed i 40 anni
- gli atti vandalici eseguiti sulla bara (ablazione dei cartigli,furto del volto,etc),mostrano che chi li fece era convinto che il defunto fosse Akhenaton.Questa teoria è sostenuta anche dagli egittologi Aldred e Gardiner
- tutte le iscrizioni della bara portano i titoli di Akhenaton.Nella tomba non c'è traccia di Smenkhkare.
- secondo quanto affermato da J.L.Smith,uno degli scopritori del sepolcro,la mummia"aveva il braccio destro allungato lungo il fianco,ed il sinistro ripiegato sul petto".Dato che in questo modo venivano mummificate le regine,si pensò che il corpo appartenesse ad una donna.Smith,però,sostiene anche che il corpo era disarticolato,"con la testa staccata dal corpo di almeno un piede".Il braccio destro,ripiegato in origine sul petto,potrebbe essere scivolato a lato quando la bara in cui era contenuto il corpo scivolò dal cataletto su cui era appoggiata.Fu infatti rinvenuta semiaperta.
- Tutto ciò porta a concludere che l'inumato fosse Akhenaton
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Vecchio 12-March-2008
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KV 55
Purtroppo si nutrono dubbi anche sul sesso della mummia. Inizialmente sembrava trattarsi di una donna, quindi si è parlato di un giovane uomo. Ad aggravare questa analisi si aggiunge il fatto che la mummia fu imbalsamata in posizione da regina (con un solo braccio piegato sul petto)...

....mummia di Akhenaton o mummia di Smenkhkara, in cui l’età sembra maggiorata per effetto della Sindrome di Marfan...
Il lungo viso di Akhenaton, con le palpebre abbassate, il suo aspetto "femmineo", con il bacino largo, collo "da cigno", presenza di ginecomastia,
notizie di fanatismo, compatibili con un carattere psicotico, secondo due studiosi italiani, sarebbero fortemente indicativi di un'altra malattia genetica, la distrofia miotonica:

Giacomo Cattaino e Laura Vicario
Myotonic Dystrophy in Ancient Egypt
Eur Neurol 1999;41:59–63



Quote:
cheope Visualizza Messaggio
Ulteriori elementi possono arrivare solamente dall’esame del DNA e dalla ricerca di una malattia genetica. Solo così si potrebbero risolvere i dubbi sul sesso e sulla veridicità dei 30-40 anni
Per quanto nella scienza sarebbe sempre meglio attenersi al principio di "Mai dire mai", e nonostante i grandi avanzamenti tecnologici degli ultimi anni, ritengo che dimostrare la sindrome di Marfan o la distrofia miotonica con una esame genetico del DNA su questi reperti sia estremamente difficile, per non dire impossibile.
La sindrome di Marfan e' causata da mutazioni del gene FBN1, (che esprime la fibrillina 1) particolarmente esteso. Le possibili mutazioni note essere la causa di questa malattia genetica sono moltissime. Questo rende l'analisi genetica nei pazienti particolarmente complessa, ed infatti non e' usata di routine nella diagnosi. La sua applicazione a questo caso richiederebbe una qualita' di DNA nucleare molto elevata, praticamente impossibile da isolare in questi reperti.
Anche l'articolo che ho citato si chiude con il suggerimento del test del DNA, ma non credo che le cose andrebbero diversamente nell'esame della distrofia miotonica

Mario
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Vecchio 12-March-2008
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Mario_A Visualizza Messaggio
Anche l'articolo che ho citato si chiude con il suggerimento del test del DNA, ma non credo che le cose andrebbero diversamente nell'esame della distrofia miotonica

Mario
Non ci sono altri indicatori non-genetici che potrebbero confermare queste patologie con una buona sicurezza? Che ne so, una specifica malformazione che è caratteristica solo di quella patologia...
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Vecchio 12-March-2008
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Hawass, in un articolo pubblicato nel suo sito nel mese di Febbraio, fa il punto sui recenti esami della mummia della KV 55:

http://guardians.net/hawass/articles/Mystery%20of%20the%20Mummy%20from%20KV55.htm

Riporto due frasi tratte dall’articolo:

«Most previous forensic studies have concluded that the skeleton belonged to a man who died in his early 20s, or at the latest about 35.»

«Our team was able to determine that the mummy may have been older at death than anyone had previously thought. Dr. Selim noted that the spine showed, in addition to slight scoliosis, significant degenerative changes associated with age. He said that although it is difficult to determine the age of an individual from bones alone, he might put the mummy’s age as high as 60.»

Gli studiosi erano arrivati alla conclusione che, in base a esami medici, si potesse parlare di un uomo molto giovane, morto intorno ai 20 anni.
Secondo Hawass le recenti TAC avrebbero invece fatto pensare a un uomo non più vecchio di 60 anni.

A me sembra strano è che il team di Hawass abbia cambiato così radicalmente l’età della mummia sulla base di alcune deformazioni ossee, senza neanche ipotizzare che queste potevano testimoniare la presenza di una sindrome deformante, così come d’altra parte sembra suggerire l’aspetto dei personaggi di Akhetaton.

A mio parere gli indizi della presenza di una sindrome genetica nella famiglia di Akhenaton sono vari e indiscutibili. Oltre alle particolari deformazioni dei crani e delle articolazioni, all’aspetto femmineo e a probabili problematiche agli occhi in Akhenaton e Nefertiti, le recenti TAC di alcune mummie hanno evidenziato un ulteriore sintomo della sindrome di Marfan, la deformazione del palato (palato concavo).

In mancanza di certezze sarebbe auspicabile sospendere le attribuzioni delle varie mummie.
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Vecchio 13-March-2008
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cheope Visualizza Messaggio
In mancanza di certezze sarebbe auspicabile sospendere le attribuzioni delle varie mummie.
Osservazione molto saggia!
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Vecchio 13-March-2008
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Riporto alcune conclusioni tratte dal bel libro di G.S. Busi Nefertiti l’ultima dimora Il giallo della tomba KV 55.

Pagg. 144-146

«[…] In ogni modo l’età assegnata in passato al defunto partiva dai 20 anni e arrivava ai 26 (forse qualcuno in più o in meno). Al di sopra della trentina non era mai arrivata.
Gli esami recenti effettuati da Harris, Hussein e Iskander indicano un’età tra i 35 ed i 40 anni, mentre altri ancora parlano di 20-25.
Perché tante differenze tra tutte queste perizie anatomiche?
[…] Ho provveduto a consultare alcuni specialisti nel campo: dentisti, neurochirurghi, antropologi ed anatomopatologi. […]
I medico dentisti si sono dichiarati impossibilitati a datare con buona dose di sicurezza gli anni dello scheletro sulla base della dentatura; […] l’opinione di questi specialisti assegnava alla persona una trentina d’anni come media.
I neurochirurghi hanno fornito una età presumibile, considerando le caratteristiche del cranio, di 30-32 anni, […].
Gli antropologi sono rimasti sbalorditi nel confrontare i dati relativi alle ossa del corpo con le fotografie del cranio. A loro parere il corpo difficilmente poteva superare i 18-20 anni ma la testa era sicuramente di un individuo di almeno dieci anni più vecchio; quindi testa e corpo, così come descritti e presentati, non potevano appartenere alla stessa persona.
Un anatomopatologo è stato categorico nell’affermare che è già difficilissimo assegnare un’età ad uno scheletro in condizioni di perfetta integrità, quindi è molto azzardato farlo con dei resti mutilati e rimaneggiati. […]
Sono tentata di ritenere che ancora oggi si voglia a tutti i costi attribuire le ossa ad uno o ad un altro faraone: Akhenaton se l’età era tra i 30-35 anni e Smenkhkara se tra i 20-23. […].
Si possono così sintetizzare le inevitabili ipotesi:

A) Non è detto che le ossa arrivate al Cairo nel 1907 fossero tutte o quelle ritrovate nella KV 55.
B) Non sempre sono state sottoposte le stesse ossa agli esperti.
C) Non sempre essi sono riusciti a non farsi condizionare dalle ipotesi degli egittologi o da quelle di moda.
D) Non sempre sono stati seguiti gli stessi criteri per eseguire perizie.
E) Non sempre chi le ha eseguite era all’altezza della situazione.
[…]»
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Vecchio 13-March-2008
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Predefinito In difesa di Akhenaton

Come possiamo giudicare Akhenaton sulla base dei suoi ritratti (forse non veritieri) o delle scarne notizie tramandate da chi fece di tutto per cancellarne la memoria? Come possiamo accusarlo di fanatismo se non sappiamo se abbia ordinato di cancellare il nome di Amon dai monumenti?
Di lui si può dire di tutto ed il contrario di tutto,ma non si può negare che fosse di levatura eccezionale.Vi cito la preghiera incisa sulla bara in cui fu sepolto,una delle più belle mai scritte:"Io soffierò l'aria dolce che esce dalla tua bocca.La mia preghiera è che io possa contemplare ogni giorno la tua bellezza, che io possa ascoltare ogni giorno la tua dolce voce,e che il mio corpo si sviluppi giovane e vitale grazie al tuo amore;che tu possa tendermi le tue mani che recano il nutrimento e che io possa riceverlo e vivere grazie ad esso,che tu possa pronunciare il mio nome per sempre e che esso sia sempre nella tua bocca".
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  #11 (permalink)  
Vecchio 13-March-2008
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Predefinito Analisi del DNA

Vorrei chiarire meglio alcuni punti sulla possibilita' di analizzare il DNA in queste mummie. Col ritenere quasi impossibile un'analisi genetica per stabilire la sindrome di Marfan o la distrofia miotonica, non volevo dire che qualunque tipo di analisi del DNA non sia fattibile.
Potrebbe essere possibile l'analisi del DNA mitocondriale (mtDNA) e forse anche l'analisi per la determinazione del sesso.

Un'analisi del mtDNA di buona qualita' potrebbe essere utile per stabilire se la testa ed il corpo della mummia erano della stessa persona (il mtDNA dovrebbe risultare identico, salvo il caso che la testa sia del fratello del possessore del corpo, perche' in questo caso avrebbero comunque lo stesso mtDNA)

L'eta' invece non puo' essere determinata in nessun modo analizzando il DNA.

Ho letto recentemente che l'Applied Biosystems (una ditta americana fornitrice di tecnologie per l'analisi genica, forse la migliore al mondo) in collaborazione con il Consiglio Supremo per le Antichita' d'Egitto e Discovery Channel (!) sta organizzando al Museo del Cairo un laboratorio esclusivamente dedicato all'analisi del DNA di mummie
Applied Biosystems - Press Releases

(In Egitto non esistono queste competenze). La casa americana si occupera' anche dell'addestramento di ricercatori egiziani. Le analisi del DNA antico sono particolarmente difficili per una serie di problemi tecnici e richiedono molta esperienza, altrimenti il rischio di artefatti e risultati inaffidabili e' molto elevato.
Spero che ci lavorino anche degli esperti veri (che non sono molti, ne abbiamo alcuni ottimi in Italia)

Per quanto riguarda le analisi di altro tipo, credo che la presenza della sindrome di Marfan possa essere stabilita dalle TAC dello scheletro, visto che questo e' il metodo principale usato in clinica.

Infine, un'altra possibilita' potrebbe anche essere la ricostruzione scientifica del volto, ormai divenuta molto affidabile, per vedere le eventuali rassomiglianze con le raffigurazioni artistiche.

In ogni caso, la qualificazione e l'esperienza di chi viene incaricato di studiare questi reperti sono assolutamente fondamentali.


Mario

Ultima Modifica di Mario_A : 13-March-2008 23:42.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 14-March-2008
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anche tralasciando quello che è stato detto per l'aspetto "scientifico", "dna" ecc.. (tra l'altro grazie mario per le spiegazioni, chiare come sempre), io resto sempre molto scettico sul fatto di usare delle caratteristiche di figurazioni artistiche per trarre delle conclusioni (in questo caso dedurre malattie) riguardo a persone vere.

Tanto più in un'arte stereotipata come era quella egizia (per fare un esempio, gli uomini erano spesso raffigurati con la pelle scura, le donne con la pelle chiara.. e questo per motivi di "canone estetico", non certe perchè fosse la realtà).

Vorrei ricordare poi che le caratteristiche anatomiche "deformate" dello stile amarniano (i fianchi, le teste allungate, ecc..) non sono una caratteristica delle raffigurazioni di akhenaton e basta, ma sono una caratteristica dell'arte del periodo tutta: ho visto degli ostraka con schizzi nello stesso genere, e se non ricordo male vi sono anche tombe di dignitari con raffigurazioni in questo stile.

E a meno di non ipotizzare un'improvvisa epidemia di qualche sindrome strana, penso che l'unica spiegazione plausibile sia un particolare gusto artistico del momento...

Del resto, se pensiamo per esempio alla scultura greca, vediamo che i canoni di proporzioni sono cambiati più volte nel corso del tempo, eppure non mi sembra che nessuno si sia mai sognato di dire che gli uomini del periodo arcaico avevano qualche sorta di malformazione che li rendeva simili alle statue dei Kuroi, e che poi la loro anatomia è mutatta tanto da diventare simile a quella delle statute di lisippo...

Anche il fatto che le caratteristiche messe in rilievo nelle sculture possano corrispondere più o meno bene con questa o quella patologia mi lascia sinceramente molto perplesso: penso che se prendiamo un qualsiasi quadro più o meno recente un po' fuori dai canoni "tradizionali", possimao riconoscerci tutto quello che vogliamo...

Tanto per dire mi viene in mente quel quadro con la serie di volti di ebrei: penso che se li si dovesse analizzare "scientificamente", in quei visi si troverebbero le tracce delle peggiori malattie deformanti viste da questo mondo, dalla lebbre allo scorbuto passando per il vaiolo... eppure dubito che anche uno solo dei modelli di quel pittore fosse veramente così nella realtà..

In pratica, quello che voglio dire è che mi sembra che troppo spesso gli "scienziati" (medici, biochimici, ecc..) che si avvicinano al problema diano per scontato che le raffigurazioni egizie mostrano sempre e comunque la "realtà"... beh, non è così.

La "realtà" in effetti non compare quasi mai nell'arte egizia, vi sono sempre dei filtri più o meno spessi in mezzo, e questo non va mai dimeticato...
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