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| Antico Egitto dinastico. L' Egitto dei Faraoni L'egitto dei faraoni. Archeologia egiziana dell'egitto dinastico |
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09-March-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Spedizione A Punt
E' vero che quando la Regina Hatscepsut decise di arrivare al Paese di Punt(odierna Etiopia-Eritrea) dovette trasportare via terra le navi che a quell'epoca non potevano raggiungere il Mar Rosso perchè,ovviamente non esisteva ancora il Canale di Suez
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09-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2006
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Quote:
claudio48
E' vero che quando la Regina Hatscepsut decise di arrivare al Paese di Punt(odierna Etiopia-Eritrea) dovette trasportare via terra le navi che a quell'epoca non potevano raggiungere il Mar Rosso perchè,ovviamente non esisteva ancora il Canale di Suez
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La terra di Punt non è stata ancora chiaramente identificata: c'è chi parla del Corno d'Africa, chi dello Yemen, chi dell'entroterra africano, chi di una zona che comprende sia l'Etiopia che lo Yemen.
Adesso non ricordo bene il resoconto ma sono abbastanza sicuro che non sia come dici.
La navigazione egiziana era soprattutto di tipo fluviale quella via Mar Rosso avveniva tramite i porti che l'Egitto possedeva e controllava su questo stesso mare come ad esempio il sito di Mersa Gawasis attualmente indagato dal Prof.re Fattovich.
Il canale di Suez (che comunque probabilmente esisteva già all'epoca della XII dinastia) collega il Mar Rosso al Mediterraneo e quindi non tocca la rotta verso Punt, qualsiasi regione si voglia abbinare a questo nome.
Cmq nei resoconti della spedizione di Hatscepsut ci dovrebbero essere altre informazioni, aspettiamo qualcuno con una migliore memoria...
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09-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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ora non ricordo bene i dettagli, però se non sbaglio quest'idea è basata sull'interpretazione data ad un'iscrizione che parla della partenza delle navi.
Ho letto un articolo (di cui non ricordo assolutamente il titolo, dovrei cercarlo) in cui però la lettura tradizionale è messa in dubbio, ed anzi viene avanzata la possibilità di cantieri navali posti direttamente sul mar rosso.
Se devo essere sincero, mi sembra decisamente più probabile che immaginare dei colossali trasbordi di navi fra un mare e l'altro...
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09-March-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Di questo problema se ne parla nel libro della Noblecourt, La regina misteriosa.
Alcuni studiosi pensano che le navi, costruite a Tebe, dovessero scendere il Nilo fino a Copto, per poi percorrere circa 200 km via terra nello Uadi Hammamat e raggiungere il porto di Quseir sul Mar Rosso. Questa convinzione deriva da alcune iscrizioni nello Uadi Hammamat, realizzate dal Grande Intendente Henu, in cui si narra della sua spedizione a Punt per conto del re Mentuhotep III. Nell'iscrizione appare il termine Uadi Ur (il grande verde) che viene interpretato da alcuni come il mare, e si dice che Punt si trova sulle due rive dello Uadi Ur, quindi Somalia e Arabia.
La Noblecourt rifiuta l'identificazione con il mare e ritiene che Uadi Ur sia il Nilo nel periodo dell'inondazione le cui acque assumono la colorazione verde per via dei materiali vegetali che trasportano. In questo caso le navi avrebbero disceso il Nilo fino alla Quinta Cateratta alla confluenza con l'Atbara, dove la studiosa pone il paese di Punt.
Questa interpretazione è condivisa anche da Vandersleyen che ne ha scritto un libro, ( Ouadj-our, un autre aspect de la vallée du Nile) e un articolo ( Encore Ouadj-our, Discussion in Egyptology, 47, 2000).
E' questo che hai letto Lama? 
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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09-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
ShemsuHor
E' questo che hai letto Lama? 
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Si la storia era questa, ma l'articolo non mi sembra.. non mi ricordo.. eh.. brutta cosa invecchiare.. :wink: 
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09-March-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Eh, non dirlo a me, in questo periodo ho il cervello in sciopero.  Spero sia una cosa momentanea.
Ho spostato qui in "Egitto dinastico", mi sembra la sezione più appropiata.
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11-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jul 2006
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Almeno un tratto lungo il Nilo venne compiuto: fra le immagini della storia raccontata nel tempio di hatshepsut, non si vedono scene di facchini che scaricano le navi presso Tebe, portando a braccia alberi di Punt (quelli da cui si ricava l'incenso? non ricordo bene, ma cercherò).
Davanti allo stesso tempio, a pianterreno ci sono due aiuole con dentro due ceppi di albero, totalmente secchi e senza corteccia (ho la foto, ma come postarla?), c'è scritto siano due superstiti provenienti da Punt, ma non credo sia vero, al massimo potrebbero essere loro discendenti.
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11-March-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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Ti ringrazio, Evelyn, della tua risposta anche perchè ho saputo che già durante la XII Dinastia esisteva un canale che metteva in comunicazione il mar Rosso ed il Mediterraneo
la cui traccia venne in parte seguita durante lo scavo del Canale di Suez:
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11-March-2008
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Ciao Evelyn, per postare le immagini puoi guardare qui:
Come postare le immagini?
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26-March-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Mar 2008
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Tutto questo mi affascina,mi colpisce come fa una persona a pensare queste cose,tali cose che essi pensino,non è da tutti.
P.s. scusatemi ma non sapevo cosa dire o sritto quello che mi e venuto per prima in mente.
Tanti saluti da ARCHEO93
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26-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Nov 2007
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si sa anche che il Punt è ancora citato da geroglifici egizi, posti su una parete del tempio di Amon a Tebe isalente al regno di Seti I, secondo il faraone della XIX Dinastia. Quei geroglifici descrivono un viaggio navale per portare oro incenso e mirra, dal Paese di Punt a Tebe, oltre ad un carico di zanne di elefante, lapislazzuli, ebano, pavoni e scimmie.
Quindi molto probabilmente il Paese di Punt si trova ancora in Africa... ma dove non si sa...
Cennis...
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26-March-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jan 2008
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E' vero,Cennis,questo tuo ultimo messaggio conferma una volta ancora l'esistenza,appunto,di un canale navigabile la cui traccia verrà in parte seguita nella costruzione del Canale di Suez.
claudio48
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26-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
claudio48
E' vero,Cennis,questo tuo ultimo messaggio conferma una volta ancora l'esistenza,appunto,di un canale navigabile la cui traccia verrà in parte seguita nella costruzione del Canale di Suez.
claudio48
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Aspetta..
Un canale esisteva certo (e non seguiva il tracciato del canale moderno, ma partiva da un ramo secondario del delta), ma le fonti scritte ed archeologiche che abbiamo lo riferiscono a date ben più recenti della spedizione a Punt.
Erodoto (2:158 ) attribuisce l'inizio dello scavo a Neko II (610-594 a.C.), ma afferma che il faraone lasciò l'opera incompiuta.
Aristotele (meteo. 1.14) cita il fantomatico sesostris (faraone più o meno mitico presente nella cultura greca, creato dalla fusione di più personaggi reali) come autore del lavoro. Anche aristotele però afferma che il lavoro non fu terminato.
A terminare il primo canale pare fu Dario I di Persia (521-486 a.C.), come sembra testimoniato da alcune steli bilingui (persiano-egizio) trovate lungo il tracciato del canale.
Il canale fu poi ripreso da traiano, forse con un lieve cambiamento di percorso.
Ad ogni modo nelle fonti che abbiamo non c'è alcuna traccia di un canale all'epoca della spedizione a Punt.
Se vi interessa approfontire l'argomento, vi consiglio l'articolo di J.-J. Aubert "Aux origines du canal de Suez? Le canal du Nil à la mer Rouge revisité", molto interessante e molto dettagliato.
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26-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Nov 2007
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Ovviamente non abbiamo alcuna traccia... ma sono teorie che bisogna comunque prendere in considerazione... nn lasciarle la senza che qualcuno le commenti...
Io posso dire la mia tu la tua un alrtro la propria... sono comunque teorie che non possiamo lasciare a marcire nelle nostre teste...
Vedi ... Erodoto dice una cosa, Aristotele un'altra...
P.S. grazie Claudio per il tuo appoggio...
ciao da cennis. 
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26-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Apr 2007
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A dire la verità, io non ho espresso una mia teoria, ho riportato quello che dicono le fonti, perchè è così che funziona l'archeologia: prima si studiano le fonti, poi eventualmente si fanno ipotesi...
Con tutto il rispetto, partire da considerazioni a cui non si fornisce alcun riferimento concreto, mischiando epoche e luoghi e facendo un copia e incolla a destra e a manca da siti internet non è proprio "proporre teorie archeologiche"...
Se poi si vuole discutere di una teoria, di cui però "ovviamente non abbiamo alcuna traccia", allora credo che la sezione fantarcheologia sia più adatta, perchè l'archeologia si basa proprio sulle "tracce".
Già ci sono tante cose da studiare, se si dovesse star lì a prendere in considerazione e commentare anche le "teorie" così, di cui non si fornisce nessun riferimento...
P.S.
Quote:
cennis
si sa anche che il Punt è ancora citato da geroglifici egizi, posti su una parete del tempio di Amon a Tebe isalente al regno di Seti I, secondo il faraone della XIX Dinastia. Quei geroglifici descrivono un viaggio navale per portare oro incenso e mirra, dal Paese di Punt a Tebe, oltre ad un carico di zanne di elefante, lapislazzuli, ebano, pavoni e scimmie.
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per tua informazione, il paese di Punt compare citato in un'infinità di testi egizi, sia "storici" sia letterari, e questo perchè in effetti punt era si un paese reale, ma era sopratutto un paese mitico, un paese della cuccagna dalle ricchezze infinite (i prodotti che si dice vengano da Punt sono spesso stereotipati); dicimo, era un po' come la Serica Maior, la Cina, per i Romani: un paese reale si, ma travisato in leggende e visioni favolose.
Tanto per fare due esempi, in sinuhe è citata una divinità di Punt, mentre nel racconto del naufrago il serpente gigante d'oro e lapislazzuli che salva i povero marinaio si autodefinisce signore di Punt e delle sue ricchezze...
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