oggi mi sento polemico (più del solito), e quindi faccio un po' l'avvocato del diavolo.. non linciatemi.. non troppo... ;-)
prima di tutto riguardo a tutankhamon, penso che non si possa dire che sia un faraone "insignificante", non solo perchè nella storia e nell'archeologia nulla è insignificante (altrimenti cosa li scaviamo a fare tutti quei cocci e quei fondi di capanne, e quei focolari, e quelle alnterne romane..), ma soprattutto perchè seppur di breve durata, il regno di tutankhamon si inserisce in un periodo chiave della storia egizia: anche ammettendo che non sia stato lui a promuoverlo maggiormente, fu sotto di lui che per lo meno cominciò la "restaurazione" e il ritorno ai culti tradizionali... e questo non lo definirei certo un fatto insignificante.
Secondariamente, il corredo della sua tomba si ha restituito degli oggetti (quelli meno pubblicizzati in genere, come sempre del resto) dal valore inestimabile, e non parlo di valore economico: escluso quello di firenze, i carri da guerra di tutankhamon sono gli unici pervenutici, oppure il pugnale in ferro, che attesta sia la conoscenza di questo metallo da parte degli egizi, sia probabilmente i contatti con gli ittiti che erano maestri della sua lavorazione, senza infine dimenticare che è dal sarcofago di tutankhamon che viene una delle versioni più complete (e credo la più antica) del mito della vacca celeste, un mito cosmogonico interessantissimo sotto svariati aspetti.
Insomma... se non ci si sofferma solo su quelle quattro immagini di pezzi d'oro che mostra sempre Hawa.. ehm.. l'egittologo di turno, anche tutankhamon ha spunti di discussione interessanti da offrire... come qualsiasi scoperta archeologica del resto..
Per quanto riguarda carter invece, per quanto neppure a me stia simpatico come personaggio, penso che sia importante aggiungere qualche dettaglio. Prima di tutto è vero che si è preso dei "souvenirs", però ricordiamoci che erano gli anni '20, e all'epoca, volere o volare era pratica comune degli archeologici tenersi qualche ricordino..
Per quanto riguarda la fortuna poi, è vero che la tomba l'ha trovata per un colpo di fortuna, però in effetti la maggior parte delle tombe si trovano così (l'esempio più recente che mi viene in mente è la famosa tomba collettiva delle "mummie d'oro", "riscoperta" dal mulo di un contadino che ci era mezzo caduto dentro..), e comunque carter non si trovava nella valle dei re per caso, lui era lì perchè, a differenza degli altri egittologi dell'epoca, era convinto che ci fosse ancora una domba da qualche parte, e infatti la tomba c'era (anzi ce ne erano due, quella di ramses è stata scoperta dopo).
Infine, penso che non ci sia niente da rimproverare, tenendo conto dell'epoca, alla tecnica di scavo adottata da carter, anzi, sarebbe da encomiare: il modo in cui carter ha fotografato, catalogato e rilevato ogni singolo oggetto è stato così meticoloso da permettere ancora oggi di ricostruire alla perfezione la disposizione di tutto il corredo...
cosa che neppure negli scavi recenti non è sempre scontata...
e poi scusate.. sarà anche vero che gli hanno fatto una pubblicità eccessiva, però lui la tomba intatta di un faraone l'ha trovata... se mi fossi trovato al suo posto, io non ci avrei certo sputato sopra...
P.S. e non toccatemi Schlieman! Forse era un archeologo mediocre (beh.. anche lui.. troia l'ha be' trovata..) però era un mago con le lingue... imparava qualsiasi lingua in 6 settimane... qualsiasi, arabo, russo, greco... senza contare che ha fatto fortuna dal nulla... insomma.. essere un po' come lui non è che mi dispiacerebbe poi così tanto, eh... ;-)